Olio, aumentano i prezzi aumentano ma problemi con la GDO

I mercati all’origine dell’olio extravergine di oliva in aprile danno forti segnali di ripresa in Puglia con punte del 9% nelle ultime settimane, stando alle rilevazioni di Ismea. La scarsità inizia a smuovere i prezzi anche del mercato all’ingrosso.
I prezzi all’ingrosso sulla piazza di Bari il 28 aprile 2020, hanno recuperato 20 centesimi al chilogrammo. La Commissione olio alla Borsa merci per l’extravergine con acidità massima 0,4% alle condizioni di “franco partenza/arrivo” e Iva esclusa, ha fissato il prezzo di 3,20 euro al chilogrammo sui minimi e 3,60 euro sui massimi. La Commissione segnala come tali valori siano stati fissati da un “mercato sostenuto”.

Stessa via per l’olio di oliva extravergine in biologico, portatosi sulla piazza di Bari a 3,60 euro al chilogrammo sui minimi e 4,00 euro sui valori massimi.

Ad accompagnare questo movimento di mercato è l’ulteriore conferma della diminuzione delle giacenze tra il 30 marzo ed il 14 aprile di altre 3.842 tonnellate di olio extravergine. Anche se le giacenze complessive di olio extravergine di olive restano elevate rispetto ad un anno fa: superiori del 32,1%.

Nonostante questo leggero ma positivo aumento dei prezzi e nonostante si sia contestato l’uso dell’olio extravergine quale prodotto civetta nella GDO, ecco il volantino di un ipermercato. A voi le considerazioni.