Olio di oliva: occhio all’etichetta, esplode la polemica

In alcuni negozi di prodotti regionali vengano venduti oli di oliva che proprio al 100% non lo sono (perché miscelati con olio di girasole) o che sono il frutto di una miscela con oli europei o del Nord dell’Africa

 

Attenzione a non buttare via i soldi: è quanto emerge da un’analisi dell’olio di oliva che viene proposto, anche in negozi di prodotti regionali, che proprio locale non è, anzi non lo è per nulla!

In Francia esistono sette denominazioni di origine per quanto concerne l’olio di oliva

  • AOP huile d’olive Nyons.
  • AOP huile d’olive de la vallée des Baux-de-Provence.
  • AOP huile d’olive d’Aix-enProvence.
  • AOP huile d’olive de Nîmes.
  • AOP huile d’olive de Nice.
  • AOP huile d’olive de Corse.
  • AOP huile d’olive de Haute Provence.

A queste va aggiunto il marchio Huile d’olive de France che assicura che l’olio è prodotto al 100% con olive francesi.

Il costo di questi oli di oliva, che in Italia godrebbero l’appellativo di extra vergine, ma che in Francia sono semplicemente “huile d’olive”, può anche raggiungere i 50 euro il litro, in considerazione dell’alta qualità e della produzione ridotta.

Succede che in alcuni negozi, anche di prodotti regionali, vengano venduti oli di oliva che proprio al 100% non lo sono (perché miscelati con olio di girasole) o che sono il frutto di una miscela con oli europei o del Nord dell’Africa.

Ma non è che sta scritto sull’etichetta in modo chiaro: leggendo sulla confezione si scopre che sono “mélangées à des grands crus européens” il che è un contro senso perché il mercato dell’olio tipico locale è alto e gli oli molto richiesti: mescolarli nasconde solo l’alibi per crescere la produzione, giocando anche sul costo che rimane alle stelle.

Può così succedere di acquistare una confezione da un quinto di litro pagandola poco meno di 10 euro, la bellezza di 50 euro il litro per poi scoprire che si tratta di olio nemmeno francese.

I produttori locali ora sono scesi in campo per protestare contro questo sistema che rappresenta una concorrenza sleale e, se non ben chiaro in etichetta, anche una frode in commercio.

Il rischio è quello di pagare 50 euro, grazie alla bella confezione, un olio che nel supermercato si paga intorno agli 8, avendo piena conoscenza che si tratta di produzione con olive non francesi.

Insomma…occhio alla truffa e attenzione all’etichetta!

Fonte: www.montecarlonews.it