Olio di oliva, sequestro in Toscana: i consigli dei Carabinieri per i consumatori

Militari della Stazione Carabinieri forestale di Empoli, congiuntamente a quelli della Stazione CC forestale di San Casciano Val di Pesa si sono recati presso un’azienda olearia sita nel Comune di Vinci, per un normale controllo amministrativo. L’azienda svolge attività di frangitura e imbottigliamento conto terzi.

I militari constatavano che in magazzino erano presenti in totale circa 19.500 kg d’olio di oliva di diverse qualità (olio evo, atto a divenire igp toscano, in attesa cioè della certificazione del Consorzio dell’olio toscano e/o olio biologico).

I militari rilevavano dalla consultazione del portale dell’olio SIAN una giacenza di 16.314 kg. Veniva quindi effettuata una ricognizione dei silos/cisterne per risalire alla provenienza dell’olio contenuto.

Ritenendo violato l’art. 18 Comma 1 del Reg. (CE) 178/2002, i militari procedevano al sequestro amministrativo di 6 contenitori per un totale di 7.100 kg d’olio (valore stimato circa 52.000 euro), in quanto era presente olio di cui non era possibile tracciare la provenienza:

– n. 1 contenente 1500 kg di olio misto DOP certificato e parte di cui non si conosceva la provenienza e la qualità (cioè il tipo di olio);

– n. 1 contenente 1500 kg di olio misto atto a divenire DOP/ IGP toscano e parte di cui non si conosceva la provenienza e la qualità;

– n. 1 contenente 2000 kg di olio in parte atto a divenire olio IGP toscano e parte di cui non si conosceva la provenienza e la qualità;

– n. 1 contenente circa 100 kg, dei quali non si conosceva la provenienza e la qualità;

– n. 2 cisterne in plastica ciascuna contenenti 1000 kg di olio di oliva del quale non si conosceva né la provenienza né la qualità.

Al titolare dell’azienda sono state elevate sanzioni amministrative per un valore di 2.000 euro.

L’attività di tutela del consumatore nella filiera agroalimentare, con particolare riferimento alla tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti anche trasformati, come appunto l’olio extravergine di oliva, si conferma essere uno degli obiettivi dei Carabinieri Forestali.

Ecco cosa consigliano i Carabinieri al consumatore:

  • instaurare un rapporto di fiducia con un fornitore affidabile, soprattutto quando si acquista il prodotto all’ingrosso;
  • diffidare dalla vendita “porta a porta”, spesso si tratta di persone che smerciano miscele di olio di semi e di oliva con l’aggiunta di clorofilla e betacarotene;
  • scegliere aziende che, per serietà ed immagine, assicurino la qualità
  • leggere con attenzione l’etichetta che costituisce comunque una “carta d’identità” di qualsiasi alimento;
  • diffidare delle confezioni anonime prive della corretta etichettatura(e segnalarle);
  • tenere presente il rapporto qualità-prezzo.