Presentato il rapporto annuale della Banca d’Italia sul 2017 “L’economia della Puglia”

E’ stato presentato ieri a Bari il rapporto annuale “L’economia della Puglia”.

E’ intervenuta il Vice Direttore Generale della Banca d’Italia, Valeria Sannucci.

Nel 2017 l’attività economica regionale ha continuato a crescere in misura modesta, per effetto del positivo andamento dell’industria e dei servizi. Le favorevoli condizioni di accesso al credito hanno sostenuto l’ulteriore incremento dei finanziamenti bancari.

La ripresa nell’industria in senso stretto si è rafforzata, beneficiando dell’andamento positivo sia della domanda interna sia di quella estera. La crescita delle vendite si è riflessa nel maggiore grado di utilizzo della capacità produttiva e nella ripresa degli investimenti che, seppur modesta, costituisce un’importante inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti.

Nel settore delle costruzioni il valore della produzione ha invece ristagnato … È proseguita la crescita dell’attività nel settore dei servizi, sostenuta anche dal comparto turistico, che continua a beneficiare dell’aumento delle presenze, soprattutto di turisti stranieri.

Permane il divario negativo in termini di valore aggiunto pro capite rispetto alle aree più produttive del Paese. Dall’inizio del decennio scorso tale divario è aumentato anche per effetto del peggior andamento della produttività del lavoro in regione.

Il miglioramento della situazione congiunturale ha contribuito a rafforzare la redditività aziendale sospinta dall’aumento della redditività operativa e dal calo degli oneri finanziari; ne ha beneficiato l’autofinanziamento, che è stato destinato anche agli investimenti.

La crescita del credito alle imprese è proseguita, …… L’aumento del credito ha interessato tuttavia soltanto le imprese meno rischiose e si è concentrato nel settore manifatturiero e in quello dei servizi.

I livelli occupazionali in Puglia sono rimasti sostanzialmente stabili, dopo l’aumento del biennio precedente. Il numero di occupati in regione rimane pertanto significativamente inferiore rispetto ai valori pre-crisi. ….

Nell’ultimo decennio si è registrato un progressivo invecchiamento della forza lavoro regionale, solo in parte spiegato da fenomeni demografici, dall’allungamento dell’età lavorativa e dai flussi migratori, che in regione interessano in misura consistente i giovani e i più istruiti; vi ha contribuito anche una minore propensione dei giovani a partecipare alla forza lavoro. Nell’arco di un decennio infatti la quota dei giovani pugliesi che lavorano o che cercano lavoro si è ridotta, mentre è aumentata l’analoga quota riferita alla popolazione meno giovane. …..

Nel triennio 2014-16 la spesa delle Amministrazioni locali è diminuita. La riduzione ha interessato sia la spesa corrente, compresa quella per il personale, sia la spesa in conto capitale ……

Sulla base delle stime di Prometeia nel 2017 il valore aggiunto del settore agricolo si è ridotto del 4,0 per cento in termini reali.
Al calo hanno contribuito quasi tutte le principali colture.
Secondo i dati dell’Istat sono diminuite le produzioni difrumento duro (-29,0 per cento), di pomodori (-10,4 per cento) e di uva(-4,1 per cento), soprattutto di quella da tavola, che rappresenta poco meno di un terzo della produzione totale. La produzione di olive è invece risultata in aumento(30,8 per cento).

 

Fonte: www.bancaditalia.it