PSR Puglia: nuovo ricorso al TAR

L’annullamento del secondo bando della sottomisura 4.1a del PSR rischia di danneggiare le imprese che non hanno ottenuto i finanziamenti del primo Per questo, il PSR Puglia ritorna la TAR di Bari con un ricorso sottoscritto da 15 aziende.

RICORSO ANNULLAMENTO 2 BANDO (RIVISTO – CORRETTO)

Il bersaglio, stavolta, è la decisione con la quale, nel mese di luglio, l’Autorità di gestione del PSR ha annullato il bando-bis da 35mln di euro, per riversare i fondi sulla già esistente graduatoria. Il motivo è che, senza una nuova istruttoria, i tempi per erogare i fondi si accorcino, migliorando la performance di spesa per la quale la Regione è ultima in Italia.

Le 15 imprese non sono d’accordo: questo secondo avviso aveva regole diverse dal primo, passato dalle censure dei giudici amministrativi e bloccato per mesi dai ricorsi, e inoltre aveva regole molto simili a quelle della sottomisura 4.1c che mai è stata annullata.

La Regione è sicura che, a causa di questi ricorsi al TAR (ma non ammette propri errori), non riuscirà a spendere una somma da 60 a 160 mln di euro, per metà europei e per l’altra cofinanziamento. Ulteriore motivo, secondo le imprese, per giudicare assurdo lo stop ad un avviso pubblico escludendo chi non è entrato nella prima graduatoria.

 

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it