Puglia, PSR gestione Papa Pagliardini. Corte dei Conti UE: errori anche del 100% e AGEA paga

Le alluvioni in Puglia del 7 e 8 ottobre 2013? Il 10 ottobre la giunta regionale aveva dichiarato lo stato di crisi e l’allora Mipaaf di Maurizio Martina con decreto del 24 gennaio dichiarava l’eccezionalità degli eventi calamitosi. Fu usato il Psr per ricostruire le strade ma gli errori fatti allora tornano oggi. E ora la Corte dei Conti Ue scrive al presidente della Corte dei Conti di viale Mazzini e al responsabile Ufficio relazioni internazionali Mauro Orefice.

Oggetto della missiva: dichiarazione di affidabilità concernente l’esercizio finanziario 2018, audit finanziario del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, Feasr. Lettera per la conferma delle constatazioni preliminari della visita di audit svolta dal 25 al 28 febbraio 2019.

Copia della missiva viene inoltre inviata anche alla direzione generale del Bilancio della Commissione europea “affinché quest’ultima possa adempiere agli obblighi che ad essa incombono in materia di esecuzione di bilancio dell’Unione”.

L’audit riguarda – si legge nella missiva – la spesa dichiarata in relazione all’ultimo trimestre del 2015 per un ammontare di 142.733.425,17 euro infine liquidato dalla Commissione nel 2018 con un versamento effettuato il 17 ottobre 2018. L’importo selezionato su base casuale concerne un pagamento di 1.414.602,56 euro (quota a carico del FEASR: 813.396,47) effettuato a favore del beneficiario il 22 ottobre 2015 a titolo della misura 125, azione 3- ammodernamento delle strade rurali pubbliche.

Il lavoro di audit ha compreso un’analisi della documentazione pertinente e delle procedure applicate per il pagamento dell’aiuto nonché una verifica in loco effettuata il 25 febbraio 2019.

La scheda PSR della misura 125- azione 3 prevedeva – prosegue la Corte dei Conti Ue – un massimale per ogni singolo intervento di 500mila euro.

Il problema sorge nel Comune di Ginosa, dove alcune strade sono state divise in due o più lotti. Durante la visita di audit, gli auditor della Corte hanno chiesto alle autorità comunali di fornire una spiegazione di tale divisione.

La spiegazione addotta è stata che, in assenza di divisione, taluni interventi avrebbero superato il massimale di aiuto ammissibile e quindi non sarebbero stati interamente finanziati dal Psr. Ma nel contare i collegamenti con altre strade i lotti della stessa strada sono stati presi in considerazione unitariamente. Di conseguenza – scrivono da Lussemburgo – si ritiene che questa divisione in lotti non sia giustificata e rappresenti una violazione della scheda della misura 125 e del bando.

Ma non solo: l’articolo 71 (2) del regolamento CE n.1698/2005 prevede che ‘sono ammissibili a contributo del FEASR soltanto le spese sostenute per operazioni decise dall’autorità di gestione del relativo programma o sotto la sua responsabilità secondo i criteri di selezione stabiliti dall’organo competente”. L’articolo 78 del medesimo regolamento prevede che “il comitato di sorveglianza si accerta dell’effettiva attuazione del programma di sviluppo rurale. La Corte ha individuato 7 irregolarità.

Altro caso esaminato e evidenziato è quello che riguarda l’Università degli studi di Bari per il quale la Corte ha rilevato un errore del 100%.

L’autorità della gestione del Psr Puglia 2007-2013 era sotto la guida di Gabriele Papa Pagliardini che come si evince dall’allegato firmò le pratiche. Pagliardini è  l’attuale numero uno di Agea e tra i tre candidati selezionati dalla Commissione esaminatrice per il prossimo Direttore generale dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura assieme a Comacchio e Salvi (ndc: è stato nominato direttore AGEA Andrea Comacchio).

Qui di seguito AGRICOLAE allega la documentazione:

LETTERA CORTE DEI CONTI UE VS PUGLIA

FIRMA GESTIONE PSR PUGLIA PAGLIARDINI

Pagliardini, raggiunto da AGRICOLAE, fa sapere che “I beneficiari di quelle misure sono tutti enti pubblici e le finalità dei progetti e le procedure sono a mio avviso assolutamente regolari. Agea sta collaborando con la Puglia per fornire tutta la documentazione necessaria e chiarire i fatti”.

Aggiunge poi che “la questione della suddivisione in lotto è già stata superata dalla corte”. Anzi, conclude, “i progetti sono stati regolarmente realizzati e anche apprezzati. La spesa riportata nell’articolo riguarda l’intera dichiarazione di spesa riferita a migliaia di progetti. Non è quella dei progetti controllato che è enormemente inferiore”.

 

Fonte: www.agricolae.eu