commissione agricola parlamento europeo

Riforma della PAC: per De Castro non vi sono i tempi nè le condizioni.

“Non ci sono i tempi tecnici, prima della fine del mandato europeo, per varare una nuova riforma della PAC, che la Commissione europea intende presentare entro la fine di maggio; non ci sono neppure le condizioni affinche’ questo avvenga, in quanto i cambiamenti che vuole portare Bruxelles si tradurrebbero in maggiori distorsioni di concorrenza e quindi nell’anticamera di una rinazionalizzazione per il settore agricolo e questo noi non lo vogliamo!”, ha detto il vicepresidente della commissione agricoltura del parlamento europeo Paolo De Castro, intervenendo in commissione agricoltura nel dibattito che ha fatto seguito alla presentazione di una relazione dell’europarlamentare Herbert Dorfmann (PPE) sulla riforma della PAC.

“Sono molto preoccupato – ha continuato De Castro – in quanto Bruxelles chiede di decidere in nove mesi una nuova riforma della PAC, ad appena tre anni dall’applicazione di quella del 2013 e mentre stanno entrando in vigore i forti miglioramenti apportati dal parlamento europeo con il cosiddetto ‘regolamento omnibus’, per cui sono stati necessari quindici mesi di intense discussioni”.

“Senza contare – ha proseguito – che l’esecutivo comunitario propone un cambiamento totale nella gestione della politica agricola, che passerebbe da una regia europea a una regia nazionale, via una maggiore flessibilita’ e sussidiarieta’, con la conseguenza che gli agricoltori europei non sarebbero piu’ sullo stesso piano, con rischi reali di distorsioni di concorrenza e rinazionalizzazione”.

“Inoltre, non dobbiamo dimenticare l’incertezza che regna in Europa: dalla brexit alla finanze comunitarie”, ha fatto notare De Castro .

“Al riguardo, mi auguro che qualunque sia la soluzione sul governo italiano, si mantenga la linea favorevole all’aumento del bilancio dell’unione, proposto dal presidente del consiglio Paolo Gentiloni”, ha concluso.

Fonte: www.agrapress.it