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Si pubblica la Sentenza integrale del TAR per la Puglia in merito ai ricorsi contro la Regione Puglia

Di seguito la sentenza integrale del TAR Puglia sul ricorso avverso la Regione Puglia per l’annullamento della determinazione dell’Autorità di Gestione PSR Puglia

Pubblicato il 27/09/2018

N. 00367/2018 REG.PROV.CAU.

N. 00070/2018 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia

(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 70 del 2018, integrato da motivi aggiunti, proposto da

Nino Emidio Passalacqua, nella qualità di titolare dell’omonima ditta individuale, rappresentato e difeso dagli avvocati Stefania Morgigno e Giulio Balzanelli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Stefania Morgigno in Bisceglie, alla via Sac. Mauro D’Addato n. 2;

contro

Regione Puglia, rappresentata e difesa dagli avvocati Rossana Lanza, Brunella Volini e Anna Bucci, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso la sede dell’Avvocatura dell’Ente in Bari, al lungomare Nazario Sauro nn. 31-33;

nei confronti

Antonio Rutigliano, nella qualità di titolare dell’omonima impresa individuale, rappresentato e difeso dall’avvocato Alberto Bagnoli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Bari, via Dante Alighieri n.25;
Società De Marinis Marco e Gianrocco, non costituita in giudizio;

e con l’intervento di

ad opponendum:
Sabini S. Agr. a R. L., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’avvocato Giovanni Vittorio Nardelli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Bari, alla via Melo Da Bari n. 166;
Vito Barnaba, Vincenzo Lobascio, Maria Zicari, Francesco Lanzolla, Vincenzo Guglielmi, Michele Dragone, Carlo Barnaba, Vito Iacobellis, Francesco Ventricelli, Riccardo Guglielmi, Pasquale Digirolamo, Silvia Scaringella, Andrea Tarantini, rappresentati e difesi dall’avvocato Maria Giuseppa Scattaglia, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Giuseppe Cipriani in Bari, alla via Andrea Da Bari n. 115;
Francesco Liantonio, Francesco Damone, Giovanni Biscozzi, Damiano Reale, Luigi Rubino, Giacomo Sontuoso, Miriam Daniele, Manuela D’Ecclesiis, Giuseppe Terribile, rappresentati e difesi dall’avvocato Alberto Bagnoli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Bari, alla via Dante Alighieri n.25;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

– della determinazione dell’Autorità di Gestione PSR Puglia, n. 245 del 13.11.2017, pubblicata sul BURP della Regione Puglia, n. 130 del 16.11.2017 , recante l’approvazione della graduatoria unica regionale e contestuale individuazione dei soggetti ammissibili all’istruttoria tecnico amministrativa relativa al “Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. Misura 4 – Investimenti in immobilizzazioni materiali. Sottomisura 4.1 – Sostegno ad investimenti nelle aziende agricole Operazione 4.1.A – Sostegno per investimenti materiali e immateriali finalizzati a migliorare la redditività, la competitività e la sostenibilità delle aziende agricole singole e associate. Avviso pubblicato nel BURP n. 87 del 28/07/2016 e s.m.i”.

– nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguenziale, ancorché non conosciuto, ivi comprese, ove occorra:

– la determinazione dell’Autorità di Gestione del PSR Puglia n. 249 del 25.07.2016, pubblicata sul BURP n. 87 del 28.07.2016, recante l’approvazione dell’avviso pubblico per la presentazione delle domande di sostegno di cui all’anzidetto programma;

– le determinazioni della predetta Autorità, modificative ed integrative del cennato avviso meglio indicate nell’epigrafe del ricorso;

e altresì sui motivi aggiunti presentati il 26 aprile 2018, per l’annullamento previa concessione della misura cautelare:

– della relazione istruttoria dell’Autorità di Gestione PSR Puglia, allegata alla nota ADG prot. n. A00001/13 febbraio 2018 n. 534;

– ove occorra, della determinazione dell’Autorità di Gestione PSR Puglia, n. 191 del 15.6.2016, citata nell’anzidetta relazione, recante “Approvazione dei criteri di selezione del PSR 2014 – 2020 della Regione Puglia”;

nonchè per l’annullamento del silenzio diniego formatosi sull’istanza di accesso agli atti inoltrata dal ricorrente il 9.3.2018 e per l’accertamento del diritto del ricorrente ad accedere agli atti richiesti con l’anzidetta istanza;

 

Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio della Regione Puglia e di Antonio Rutigliano nonché gli atti di intervento ad opponendum;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 25 settembre 2018 la dott.ssa Giacinta Serlenga e uditi per le parti i difensori avv. Stefania Morgigno, per la ricorrente, avv.ti Anna Bucci e Brunella Volini, per la Regione e avv.ti Alberto Bagnoli, Giovanni Vittorio Nardelli e avv. Nicola, Dentamaro, quest’ultima su delega dell’avv. Matia Scattaglia, per i controinteressati;

 

Considerato che l’avviso pubblico di cui si controverte ha previsto tra i criteri di selezione delle domande l’indice IPE (incremento performance economiche), inteso come “rapporto della differenza tra Margine Lordo post e ante rispetto al costo totale dell’investimento richiesto”, assegnandovi un punteggio massimo pari a 25 e rapportandolo “al valore di performance economica medio determinato dai Business Plan presentati nell’ambito dell’Avviso”, all’evidente scopo di apportare un correttivo alle possibili distorsioni ricollegabili alle proiezioni/previsioni di reddittività rimesse –in ultima analisi- alle dichiarazioni degli interessati;

Rilevato che il calcolo della media in questione sia stato verosimilmente alterato dalla mancata verifica preventiva dei dati contenuti nelle domande presentate, come attestato dalla stessa Regione nella relazione sulle attività istruttorie espletate dal Dipartimento Agricoltura del 19 settembre 2018, versata in atti con nota di accompagnamento prot. AOO/001/21.09.2018 n. 3224 (è invero emerso che il 73% delle domande “ammesse” alla fase successiva dovrà essere verificato in contraddittorio presentando “dati aziendali dichiarati non conformi al fine dell’attribuzione dei punteggi previsti dal principio 2 dei criteri di selezione”, ossia il richiamato IPE, con il rischio che si sia determinato un consistente scostamento da una media aritmetica sostanzialmente credibile che sia effettivamente funzionale alla selezione, come prefigurato nell’avviso);

Ritenuto che le risultanze dell’espletanda istruttoria confermino la lamentata illogicità delle modalità di selezione di cui si tratta;

Ritenuto pertanto che, a fini di riequilibrio e di rispetto della par condicio, all’esito di tale fase in contraddittorio e alla luce delle relative finali risultanze, la Regione dovrà riconsiderare il valore di performance economica medio ricalcolandolo al netto di quelle per le quali dovesse essere confermata la non conformità dei dati; al solo fine di valutare il possibile ripescaggio del ricorrente per un’eventuale collocazione in graduatoria, previa verifica della regolarità dei dati dallo stesso dichiarati;

Ritenuto, infine, che il percorso tracciato realizzi un equo contemperamento degli interessi coinvolti e rilevanti in sede cautelare, salvaguardando per un verso le ragioni del ricorrente, per altro verso l’interesse dei controinteressati ammessi alla fase di verifica di vederne il completamento e, infine, l’interesse pubblico ad un’equa distribuzione delle agevolazioni;

P.Q.M.

il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Seconda), accoglie l’istanza cautelare nei limiti e termini di cui in motivazione.

Conferma per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 4 dicembre 2018 e compensa le spese della presente fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Bari nella camera di consiglio del giorno 25 settembre 2018 con l’intervento dei magistrati:

Giuseppina Adamo, Presidente

Giacinta Serlenga, Consigliere, Estensore

Lorenzo Ieva, Referendario

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
Giacinta Serlenga Giuseppina Adamo

IL SEGRETARIO