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Xylella, la Puglia approva il protocollo d’intesa per i reimpianti

Il provvedimento consente il reimpianto di olivi nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico nazionale senza dover ottenere una preventiva autorizzazione da parte di Commissioni paesaggistiche e Soprintendenza

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Xylella, Bellanova: “Pronto protocollo intesa per reimpianti”.

“Abbiamo definito un protocollo d’intesa per semplificare e sbloccare i reimpianti degli ulivi. Rimuoviamo il vincolo paesaggistico e consentiamo ai proprietari dei terreni di impiantare di nuovo gli ulivi“. Continua a leggere

AGEA: Gabriele Papa Pagliardini nominato direttore

Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova, dopo avere ottenuto i pareri favorevoli delle commissioni agricoltura di Camera e Senato, ha nominato con proprio  decreto, pubblicato il 6/11 sul sito del ministero, Gabriele Papa Pagliardini come direttore di Agea per i prossimi tre anni.

Manovra, ecco i provvedimenti per l’agricoltura

La ministra Bellanova ha illustrato i contenuti “agricoli” della Legge di bilancio per il triennio 2020-2022 spiegando che «l’agricoltura è tornata nell’agenda economica da protagonista e ha avuto l’attenzione che merita, pur in un contesto di risorse limitate. Nei tre anni investiremo 600 milioni di euro per il sostegno al settore, con risorse che si aggiungono a quelle già attive. Abbiamo mantenuto l’impegno di non aumentare le tasse agli agricoltori. Per questo sono soddisfatta dell’azzeramento dell’Irpef per chi vive di agricoltura, che significa quasi 200 milioni di euro che lasciamo alle imprese per investire». Continua a leggere

Bellanova alla Cia: Agricoltura mediterranea e Made In Italy al centro della nuova PAC

Riportare l’agricoltura al centro dell’agenda politica. E’ l’obiettivo rimarcato dalla Ministra per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova, intervenuta nella sede nazionale di Cia-Agricoltori Italiani a Roma in occasione della Direzione, e condiviso dal presidente nazionale, Dino Scanavino, riporta una nota dell’organizzazione agricola. Continua a leggere

AGEA: al via pagamento anticipi domanda unica 2019

Sono oltre 200mila le aziende, per un importo di oltre 460milioni di euro,  interessate al pagamento degli anticipi della domanda unica 2019 cui ha dato avvio con i primi provvedimenti l’Organismo Pagatore Agea.

Le attività di pagamento proseguiranno con cadenza periodica per tutto il periodo previsto (16/10 -31/11) sulla base del progressivo completamento delle procedure istruttorie.

“Questo è un momento sempre molto atteso dagli agricoltori italiani”, commenta la Ministra Bellanova che aggiunge: “L’erogazione del servizio deve essere sempre più vicina alle esigenze delle imprese: snellire le procedure burocratiche è un nostro obiettivo prioritario”.

 

Fonte: www.agricolae.eu

Le linee programmatiche presentate alle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato dalla Ministra Bellanova

Signori Presidenti, stimati Colleghi e Colleghe

Vi ringrazio per la possibilità di condividere con voi le priorità e le linee programmatiche dell’azione che il Ministero porterà avanti nel corso del nostro mandato. In premessa credo sia opportuno ribadire l’importanza di rimettere al centro dell’agenda politica, economica e sociale l’agricoltura. Parliamo di un settore dove l’Italia detiene alcuni primati europei, a partire dal valore aggiunto, pari a 33 miliardi di euro, che ci mette prima della Francia e della Spagna. Ai prodotti agricoli italiani spettano diversi primati nell’UE: è italiano oltre il 35% del valore commercializzato dell’UE di mele e uva, il 47% di kiwi, il 61% di nocciole sgusciate, il 35% di prodotti vivaistici.

E l’agricoltura rappresenta il cuore pulsante del sistema agroalimentare nazionale, che conta oltre 1 milione di imprese che danno lavoro a più di 1,4 milioni di persone (917 mila in agricoltura e 486 mila occupati nell’industria di trasformazione). Parliamo di circa il 14% del PIL con 219,5 miliardi di euro, compresa la ristorazione.
Le esportazioni di prodotti agroalimentari assumono un ruolo di primaria importanza negli scambi con l’estero dell’Italia: hanno raggiunto un valore di 41,8 miliardi di euro nel 2018, pari al 9% delle esportazioni totali nazionali.

Il made in Italy agroalimentare è protagonista anche nel mercato dei prodotti certificati biologici e in quello delle Indicazioni geografiche, dove vantiamo il primato mondiale dei riconoscimenti, con un fatturato di 15 miliardi di euro all’origine.

Dobbiamo essere consapevoli di questi punti di forza, anche per essere all’altezza delle aspettative di imprese e cittadini. La nostra azione di Governo intende valorizzare e far conoscere di più e meglio il potenziale del settore, affrontando anche le tante aree da migliorare.

Penso ad esempio al calo delle redditività a causa del notevole differenziale di crescita tra i prezzi dei prodotti ed i costi di produzione. Penso ai forti squilibri strutturali che penalizzano la componente produttiva e i consumatori.  Penso allo scarso livello di aggregazione dell’offerta.

Sebbene sia in crescita l’interesse dei giovani verso l’agricoltura, testimoniato anche dall’aumento del numero di imprese «giovanili» e dall’aumento delle immatricolazioni alle facoltà di agraria, l’agricoltura italiana soffre particolarmente del fenomeno della senilizzazione: solo l’8% delle aziende agricole ha un capo azienda under 40, per ogni giovane imprenditore ce ne sono 5 anziani.

Davanti allo scenario delineato, ho ritenuto necessario stilare una serie di priorità e obiettivi concreti per l’azione di Governo.
1)  Rafforzare la competitività delle imprese garantendo l’invarianza fiscale, rilanciando gli investimenti, favorendo la digitalizzazione e la propensione all’export ed eliminando le barriere di accesso ai fattori terra, credito e capitali in particolare in favore dei giovani e delle donne.
2) Promuovere e valorizzare il Made in Italy nel mondo e impedire i fenomeni che minacciano il valore e la reputazione dei prodotti italiani.
3) Garantire trasparenza ai cittadini sulla qualità e provenienza di alimenti e materie prime utilizzate.
4) Contrastare le posizioni dominanti nella filiera e assicurare una più equa distribuzione dei margini.
5) Assicurare il rispetto dei diritti dei lavoratori con la piena applicazione della normativa sul caporalato.
6) Arginare gli effetti dei cambiamenti climatici sulle produzioni e rafforzare gli strumenti a tutela dei redditi degli agricoltori, valorizzando il ruolo attivo dell’agricoltura nella salvaguardia dell’ambiente e nella prevenzione del dissesto idrogeologico.
7) Favorire processi di innovazione sostenibile, di riduzione degli sprechi alimentari e una più oculata gestione delle risorse naturali anche attraverso lo sviluppo dell’agricoltura di precisione.
8)   Accelerare azioni organiche per la difesa del suolo agricolo, per la permanenza dell’agricoltura nelle zone montane e per la conservazione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico agricolo e forestale.
9) Favorire l’inclusione attraverso la valorizzazione dell’agricoltura sociale.
10) Tutelare il reddito dei pescatori e garantire lo sviluppo di un’economia sostenibile del mare attraverso la salvaguardia delle specie marine.

Metodo di lavoro
Per riuscire a rendere concreti gli impegni elencati, credo sia necessario partire da un metodo di lavoro condiviso. Credo in una stretta collaborazione con il Parlamento per dare prospettiva all’attività quotidiana di agricoltori, pescatori, allevatori, produttori di cibo e vini di qualità italiani.

È mia intenzione dare vita al Ministero a una Consulta permanente per la crisi climatica e le priorità agricole, per costruire insieme il piano strategico nazionale, coinvolgendo anche Enti, Università, imprenditori, organizzazioni agricole e industriali, sindacati, parlamento, regioni, cittadini, in un processo partecipativo di scrittura del futuro agricolo, alimentare e ambientale del Paese. Il nostro faro sono gli Obiettivi sostenibili dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite, all’interno dei quali l’Italia e la sua agricoltura devono ritrovare un ruolo guida.

Allo stesso modo ritengo fondamentale il lavoro in ambito europeo, per riaffermare il ruolo e il modello di agricoltura italiano, soprattutto in vista della riforma delle Politica Agricola Comune e nella definizione degli accordi commerciali.

 

 

Fonte: www.politicheagricole.it

Fondi all’agricoltura, Puglia in ritardo. Emiliano bacchettato dalla Bellanova

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Agea, ok definitivo alla riforma

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