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Xylella: altre brutte notizie?

Ieri mi è stata inviata una foto, prima pubblicata e poi scomparsa dal sito Infoxylella, di un oliveto di Coratina in Casarano (Le), palesemente infetto.

Pochi giorni fa, qualche collega mi informava che in un oliveto monocultivar Leccino, almeno il 50% degli alberi presentava notevoli sintomi da infezione di xylella.

Queste notizie sono frutto di bisbigli e d’una fotografia. E’ evidente che, ove conferma necessiti come in questo caso, l’unica voce possibile sia l’Osservatorio Fitosanitario della Regione e la scienza.

Si spera in bene.

dott. agr. Gabriele Verderamo

Contro la Xylella ora c’è una speranza, il leccino. Ma a uccidere i produttori di olive della Puglia, oltre al batterio, sono incapacità politica e burocrazia

La speranza per i coltivatori di olive della Puglia falcidiata da Xylella, si chiama “Leccino”, una varietà di ulivo risultata resistente (che è diverso da immune) al batterio. Tanto che martedì 27 agosto nell’azienda agricola di Giovanni Melcarne, a Gagliano del Capo, nella provincia di Lecce (la prima sei anni fa ad essere colpita dall’epidemia), si sono raccolte le prime olive ottenute da piante immunizzate (ndc: termine usato dal giornalista). Continua a leggere

Xylella, consegnati i primi 11mila ulivi «resistenti»

Ben 11.300 piante di cultivar di oliva FS17 (favolosa) per essere messe a dimora nei fondi dei 160 produttori che intendono investire per dare continuità e futuro alla vocazione olivicola delle proprie Aziende sono state consegnate nella sede della Cooperativa Acli di Racale, in provincia di Lecce.

«Riparte così da Racale, in forma massiccia – si legge in una nota – la rinascita del comparto e la rigenerazione del patrimonio olivicolo salentino distrutto dalla xylella».

I soci della Cooperativa riceveranno le piante resistenti alla xylella e provenienti dai campi madre – dislocati ad Andria e Bitonto – del consorzio Oliveti d’Italia, e controllati dall’istituto Basile-Caramia alla presenza dell’Osservatorio Fito-Sanitario della regione Puglia.

In questi ultimi mesi sono state messe a dimora quasi 65.000 piantine di Favolosa e Leccino in impianti negli agri di Caprarica, Ruffano, Cisternino ed altre 200.000 verranno consegnate nei primi mesi del 2019.

“Quello di Racale – viene sottolineato ancora nella nota – è il primo esempio di una intera organizzazione olivicola a ricevere le piantine resistenti alla xylella per poi impiantarle entro Natale. La consegna delle piante, benedette da un sacerdote, è avvenuta nel frantoio della Cooperativa ed è stata preceduta dall’approfondimento sulle tecniche di trapianto e allevamento della favolosa da parte dei tecnici del territorio e dal contributo delle rappresentanze istituzionali del territorio che si stanno battendo per agevolare la ripresa delle attività della filiera olivicola».

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it