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Ecco la top ten degli organismi alieni da cui difendersi

Le campagne italiane sono sempre più infestate da alieni. Non si tratta di omini verdi provenienti da Marte, ma di insetti e microrganismi estranei agli ecosistemi nostrani che sono giunti in Italia grazie all’intensificarsi dei commerci globali e che hanno trovato nelle nostre campagne, complice anche il mutamento del clima, un luogo in cui insediarsi e riprodursi.
E così gli agricoltori italiani, già alle prese con le malattie e gli insetti nostrani, hanno dovuto imparare a fronteggiare anche nuove minacce. ……
“In Italia ci troviamo a dover fronteggiare minacce nuove, come la Xylella, ma anche malattie che a causa dei cambiamenti climatici sono diventate più virulente. Penso ad esempio all’alternaria, che in Piemonte non è mai stata così aggressiva”, spiega ad AgroNotizie Maria Lodovica Gullino, direttrice di Agroinnova. “Sta cambiando il panorama fitosanitario nazionale e malattie che pensavamo estranee al nostro territorio ora si stanno diffondendo. Il myrothecium ad esempio era considerato un fungo tropicale che oggi invece è presente nei nostri areali”.

Cosa fare allora per difendersi? “Impedire l’ingresso di organismi alieni è impossibile”, ammette Gullino. “Questo non vuol dire non sorvegliare cosa entra nel paese, anzi il contrario. Dobbiamo essere sempre in allerta. Sia il settore pubblico che quello privato devono essere pronti a identificare nuove minacce e intervenire tempestivamente”.

Un esempio di controllo è quello messo in campo dal Servizio fitosanitario della Lombardia …. Ultimamente Ersaf ha anche lanciato una campagna con affissioni all’aeroporto di Malpensa, il secondo scalo più importante del paese, per mettere in guardia i viaggiatori dai rischi di portare piante e animali dall’estero.

Si tratta della campagna di comunicazione “Don’t risk it“, nata dalla collaborazione tra Servizio fitosanitario della Lombardia, Eppo (European and mediterranean plant protection organization), Ippc (Convenzione internazionale per la protezione dei vegetali) e Fao.

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EPPO. Revisione standard diagnostico per xylella fastidiosa.

E’ stato appena pubblicato, nel numero di agosto del Bollettino EPPO,  l’aggiornamento dello standard diagnostico sulla Xylella fastidiosa.

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commissione agricola parlamento europeo

Importanti novità nel decimo aggiornamento delle specie ospiti di Xylella fastidiosa in Europa.

E’ stato pubblicato il decimo aggiornamento del database di specie vegetali identificate come ospiti del batterio sul territorio dell’Unione Europea.

Tra le novità spicca l’inserimento del Noce (Juglans regia) nell’elenco delle piante ospiti a prescindere dalla sottospecie, che diviene pertanto oggetto delle limitazioni previste dalla Decisione comunitaria (limitazioni alla commercializzazione e, ove previsto, divieto di impianto) anche nelle zone demarcate della Puglia, pur non essendo mai stato ritrovato un noce infetto in Salento.

Sono 7 le nuove specie identificate come ospiti: oltre il noce, ritroviamo Calicotome spinosa (Ginestra spinosa)Coronilla glauca (Coronilla valentina)Euryops chrysanthemoidesMedicago sativa (Erba medica o Alfalfa) e Prunus cerasus (Ciliegio acido).

Diventano complessivamente 70 le specie ospiti elencate in 4 diversi gruppi: uno per ciascuna delle 3 sottospecie di X.fastidiosa identificate in Europa (sub.sp fastidiosa, multiplex e pauca) più un quarto gruppo che riunisce specie ospiti indipendentemente dalle sottospecie di xylella. Questo IV gruppo in realtà riporta sia piante verificate ospiti di tutte le 3 sub-specie, come nel caso di rosmarino, polygala, mandorlo, oleandro, caffè, ma anche specie vegetali (come ad es. nel caso del noce) per le quali non è stata ancora identificata la sottospecie di appartenenza ma che sono, per il principio di precauzione, ugualmente sottoposte a severe misure restrittive su tutto il territorio dell’Unione.

Link al database della Commissione Europea: https://ec.europa.eu/food/plant/plant_health_biosecurity/legislation/emergency_measures/xylella-fastidiosa/susceptible_en