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Frode su olio extravergine tra la Puglia e la Toscana, Italia Olivicola: “Difendere i produttori onesti”

“Esprimo vivo apprezzamento per l’operazione delle forze dell’ordine che ha consentito di smantellare l’ennesima truffa ai danni dei produttori italiani di olio extravergine d’oliva.

Italia Olivicola contrasterà sempre, in ogni sede, come dimostrato con la costituzione di parte civile nel più grande processo sulle frodi nel settore olivicolo, quello di Siena sul caso Valpesana, tutte le operazioni illecite ai danni degli agricoltori italiani seri ed onesti.
Siamo pronti a lavorare col Ministro Bellanova, con il Sottosegretario L’Abbate, con le forze dell’ordine e la Magistratura per valorizzare la qualità dell’extravergine e combattere tutte le pratiche sleali che inquinano il mercato e rovinano gli sforzi di migliaia di produttori”.
Così Gennaro Sicolo, Presidente di Italia Olivicola, sull’operazione di questa mattina dei Nas di Firenze che ha portato ad arresti ed al sequestro, tra Puglia e Toscana, di ingenti quantitativi di olio di semi contraffatto trasformato in extravergine.

I Nas di Firenze hanno sequestrato 16 tonnellate di falso olio extravergine, 14 indagati

L’organizzazione ‘truccava’ olio di semi di soia con l’aggiunta di clorofilla e betacarotene e poi lo spacciava per olio extravergine di oliva pugliese

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Controlli nel settore oleario: sequestrate tonnellate di olio nel salernitano

105 aziende controllate, e 46 di queste risultate irregolari per violazioni di natura penale e amministrativa. Due denunciati, decine di tonnellate di olio extravergine di oliva sottoposte a sequestro penale o amministrativo. E’ il bilancio della operazione “campagna di controllo oleario 2018” condotta nelle scorse settimane dai carabinieri per la tutela agroalimentare. Continua a leggere

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Sicolo (CNO): “La magistratura non affossi la filiera olivicola e sostenga la battaglia per la qualità”

“La decisione del Tribunale di Imperia, che ha etichettato come “particolarmente tenue”, perché non pericoloso per la salute, un acclarato episodio di frode in commercio dell’olio extravergine d’oliva, ci amareggia e ci lascia interdetti. Si rischia di giustificare l’ingiustificabile e di uccidere la filiera olivicola italiana onesta”.

Con queste parole il Presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori, Gennaro Sicolo, ha commentato la sentenza del Tribunale di Imperia, che ha giudicato “non punibile”, per la tenuità del fatto, l’azienda Pietro Isnardi srl, alla quale nel 2015 fu contestato il reato di frode in commercio.

Le irregolarità, accertate dagli inquirenti, consistevano in un contenuto di stigmastadieni (0.37 nell’analisi di prima istanza, 0.45 mg/Kg nella successiva revisione) superiore al limite massimo di 0.05 mg/kg previsto per legge per l’olio extravergine d’oliva.

Secondo il Tribunale di Imperia l’alterazione non avrebbe comportato un pericolo per la salute dei consumatori ed il guadagno economico per l’azienda sarebbe stato comunque esiguo.

“Se questa decisione entrasse nella giurisprudenza il reato di frode in commercio per l’olio extravergine d’oliva non avrebbe più ragione di esistere – ha continuato Sicolo -. Prendere queste decisioni a cuor leggero significa mettere in ginocchio un intero comparto, l’intera produzione olivicola italiana, migliaia di aziende oneste e milioni di famiglie, oltre a mettere a rischio la salute dei consumatori”.

“Abbiamo fatto della qualità la nostra bandiera e continueremo a combattere questa battaglia, che resta l’unica possibilità per dare un futuro roseo all’olivicoltura italiana”, ha rimarcato Sicolo.

“Mi auguro che i magistrati di Imperia rileggano le motivazioni della storica sentenza del Tribunale di Siena di febbraio 2017, con la quale sono state inflitte pesanti condanne penali per l’olio taroccato, e facciano un passo indietro per il bene dell’olivicoltura nazionale e dei consumatori”, ha concluso Sicolo.