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Puglia, il PSR nel mirino dell’antifrode europea

Le misure d’investimento del PSR pugliese finiscono sotto la lente dell’Olaf, l’ufficio repressione frodi dell’UE che indaga sui casi di truffa ai danni del bilancio UE e sulla corruzione nelle istituzioni europee.L’Olaf – spiega il direttore del Dipartimento Agricoltura, Nardone – ci ha chiesto di avere tutti gli elenchi dei soggetti che hanno percepito contributi ai sensi delle misure contestate“.

Le misure contestate sono principalmente quelle di investimento che, da sole, valgono un terzo degli 1,616 miliardi di euro del PSR 2014-2020 e che sono oggetto dei ricorsi al TAR. Ricorsi che, ad oggi, sono ancora 87.

La Regione mostra tranquillità, afferma che queste verifiche nulla hanno a che vedere con la richiesta di deroga che l’Ente ha presentato per poter riprogrammare i fondi comunitari non spesi e, fa notare, la collaborazione con l’Olaf è molto stretta, proprio perchè i controlli comunitari hanno consentito, nel passato recente, di individuare casi di gravi irregolarità che hanno portato la Regione a revocare i contributi già erogati.

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it

Psr Puglia 2007-2013 e 2014-2020: centinaia di migliaia di euro da restituire e polemiche a non finire

L’Olaf apre un’indagine sull’operato dell’Autorità di gestione che era presieduta da Gabriele Papa Pagliardini, ora ai vertici di Agea. La Regione Puglia revoca gli aiuti e impone alle aziende la restituzione di una cifra stimata intorno agli 800mila euro. Intanto sul Psr 2014-2020 non si calmano le acque: l’ex assessore di Gioia accusa il governatore Emiliano. E l’Odaf Bari lancia critiche per la perdita di ulteriori fondi comunitari Continua a leggere