Articoli

A.I.P. OLIVO Enna, evento formativo

La consociata A.I.P. OLIVO Enna terrà due sessioni formative nei seguenti giorni e luoghi:

14 giugno 2019 dalle 16:30 alle 19:30 presso il Frantoio Salemi alla via Piav, 1 in Comiso (Rg);

21 giugno 2019 dalle 18:30 alle 21:00 presso l’Agriturismo “Valle dei Margi” alla contrada Margi in Grammichele (Ct).

 

Referente il sig. Giosuè Catania

Tutti i rischi per la fioritura dell’olivo

L’olivo è una specie estremamente evoluta sotto il profilo della sopravvivenza individuale e della salvaguardia della specie, potendo mettere in atto successivamente una serie di strategie che garantiscono entrambi gli obiettivi. Continua a leggere

Xylella, colpiti due comuni tarantini

Il quinto aggiornamento dell’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia conferma l’allarme lanciato dall’EFSA. Continua a leggere

A.I.P. OLIVO Enna, evento

La consociata A.I.P. OLIVO Enna terrà una sessione formativa il prossimo 8 giugno 2019, dalle 18:30 alle 20:30, presso il ristorante ‘La Bifora’ alla piazza Municipio, 1 in Randazzo (Ct).

Referente il sig. Giosuè Catania

L’olivicoltura italiana può rinascere

L’olivicoltura nazionale è in agonia ed in Puglia vicina alla morte. Eppure i nuovi oliveti hanno una redditività superiore a molte colture alternative, se concepiti con moderni criteri Continua a leggere

Mille ricercatori contro il complottismo

“No a complottismi e a disinformazione, bisogna ascoltare la voce della scienza per evitare l’aggravarsi di danni già immensi” Continua a leggere

E’ record storico negativo: solo 175 mila tonnellate prodotte

Le ultime stime Ismea, sulla base dei dati dichiarativi, attestano la produzione italiana ai minimi degli ultimi decenni con 175 mila tonnellate, -59% su base annua. Continua a leggere

aioma

A.I.O.M.A. Marche, corso di formazione

A.I.O.M.A. Marche terrà una sessione formativa in Ancona alla via S.Totti, 10 presso la Sala Convegni CONFIDICOOP, il prossimo 12 giugno 2019 dalle 9:30 alle 13:00.

 

Referente il sig. Fausto Malvolti

EFSA: Aggiornamento del parere scientifico sui rischi per la salute delle piante posto da Xylella fastidiosa nel territorio dell’UE

È stato chiesto all’EFSA di aggiornare la valutazione del rischio 2015 emessa dall’EFSA su Xylella fastidiosa per il territorio dell’UE.
In particolare, è stato chiesto all’EFSA di concentrarsi sul potenziale insediamento, sulla diffusione a corto e lungo raggio, sulla durata del periodo asintomatico, sull’impatto di X. fastidiosa ed un aggiornamento sulle opzioni di riduzione del rischio.
All’EFSA è stato chiesto, inoltre, di tenere conto delle diverse sottospecie e dei tipi di sequenza di X. fastidiosa.
Questo è stato tentato attraverso i pareri scientifici, ma diversi problemi con la disponibilità dei dati hanno indicato che questo potrebbe essere raggiunto solo in parte.
I modelli per il rischio di insediamento hanno mostrato che la maggior parte del territorio dell’UE potrebbe essere potenzialmente adatto per X. fastidiosa, sebbene l’UE meridionale sia maggiormente a rischio.
Differenze nelle aree stimate di potenziale insediamento erano evidenti tra X. fastidiosa sottospecie, in particolare X. fastidiosa subsp. multiplex che ha dimostrato aree di potenziale insediamento più a nord nell’UE. 
Il periodo asintomatico di X. fastidiosa varia significativamente per le diverse combinazioni di sottospecie ospite e patogeno, ad esempio da una mediana di circa 1 mese in piante ornamentali e fino a 10 mesi nell’ olivo, per la subsp. pauca.
Questo periodo asintomatico variabile e lungo, rappresenta una considerevole limitazione al successo nel rilevamento e nel controllo, in particolare laddove la sorveglianza si basa sull’ispezione visiva.
La modellizzazione ha suggerito che l’eradicazione locale (ad esempio all’interno dei frutteti) è possibile, fornendo un’intensità di campionamento sufficiente per la diagnosi precoce e misure di controllo efficaci sono implementate rapidamente (ad esempio entro 30 giorni).
La modellizzazione della diffusione a lungo raggio (ad esempio scala regionale) ha dimostrato l’importante ruolo della dispersione a lungo raggio e la necessità di comprenderlo meglio.
La riduzione della larghezza della zona tampone in entrambi gli scenari di contenimento ed eradicazione ha aumentato l’area infetta.
La sorveglianza intensiva per l’individuazione precoce e la conseguente rimozione delle piante di nuovi focolai è cruciale sia per il successo dell’eradicazione e del contenimento a livello regionale, che per il controllo efficace dei vettori.
La valutazione degli impatti indicava che mandorlo e Citrus spp. erano a minor impatto sulla resa rispetto all’olivo.
Anche se l’impatto più basso è stato stimato per la vite, e il più alto per l’olivo, questo era basato su diverse ipotesi, tra le quali quella che la valutazione considerava solo il Philaenus spumarius come vettore.
Se altri insetti che si nutrono di xilema fungono da vettori, l’impatto potrebbe essere diverso.
La modellizzazione a breve e lungo raggio ha mostrato che una diagnosi precoce e una rapida applicazione di misure fitosanitarie, tra cui la rimozione delle piante e il controllo dei vettori, sono essenziali per prevenire un’ulteriore diffusione dell’agente patogeno in nuove aree.
Un’ulteriore raccolta di dati consentirà una riduzione dell’incertezza e un controllo più mirato ed efficace, data la diversità intraspecifica di X. fastidiosa e l’ampia gamma di ospiti.

 

Fonte: www.efsa.europa.eu