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Xylella, aggiornamento del monitoraggio

Sul portale istituzionale www.emergenzaxylella.it sono stati pubblicati due ulteriori certificati Selge (280 e 284) con le coordinate geografiche di 20 nuove piante positive a Xylella, questa volta tutte ricadenti nella zona già classificata come infetta Continua a leggere

Prevenzione fitosanitaria, si cambia

A partire da sabato 14 dicembre 2019 entra definitivamente in vigore il regolamento Ue 2016/2031 che riguarda la misure per limitare la diffusione delle malattie delle piante e degli organismi considerati nocivi e pericolosi Continua a leggere

Olio Igp Roma è una buona opportunità, ma così come è stato pensato rischia di trasformarsi in un boomerang per i produttori laziali

“Un olio Igp Roma potrebbe rappresentare una grande opportunità per lo sviluppo dell’olivicoltura laziale, ma così come è stato pensato rischia di trasformarsi in un boomerang per i produttori”.

Così Fabrizio Pini, Presidente di Appo Viterbo e vicepresidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori, ha commentato l’iniziativa che adesso è al vaglio del Ministero prima degli approfondimenti e della decisione finale dell’Unione Europea.

“Ci sono caratteristiche chimico-fisiche che vanno assolutamente riviste nel disciplinare, a partire da acidità, numero di perossidi e polifenoli che devono avere parametri assolutamente stringenti per garantire la massima qualità – ha sottolineato Pini -. Le olive devono essere raccolte e molite in non più di 24 ore, a differenza delle 48 ore previste in questa prima bozza”.

“Altro dato fondamentale da modificare, se davvero si vuole produrre un olio Igp che rappresenti la qualità del territorio, è quello relativo alle cultivar: bisogna aumentare almeno all’80% la percentuale di olio da cultivar autoctone, ammettendo quote di altre varietà che devono essere italiane, cosa che attualmente non è specificata”, ha continuato Pini.

“Solo attraverso questi cambiamenti potremo aderire in maniera convinta a questo progetto, e invito i Sindaci del territorio a pretendere queste migliorie necessarie: in caso contrario si tratterebbe dell’ennesima trovata pubblicitaria di Unaprol-Coldiretti, buona per qualche titolo di giornale ma completamente inutile e dannosa per i produttori olivicoli laziali”, ha concluso Pini.