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Palermo, maxitruffa all’Ue sui fondi per l’agricoltura

Un’indagine del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza, coordinata dalla procura del capoluogo siciliano, ha fatto scattare un blitz all’alba, con 24 misure cautelari: tre imprenditori – Giovanni e Francesco Di Liberto, Paolo Giarrusso – e un ex funzionario dell’Ipa, Filippo Cangialosi, sono finiti in carcere; fra i dodici ai domiciliari, l’ex ispettore capo dell’Ipa Antonino Cosimo D’Amico (attuale dirigente del Dipartimento Agricoltura della Regione), l’ex sindaco di San Cipirello Vincenzo Geluso (oggi componente dell’Ufficio di gabinetto dell’assessore regionale all’Agricoltura) e un noto avvocato palermitano nonché imprenditore agricolo, Giuseppe Guttadauro; fra gli otto sottoposti all’obbligo di dimora, ci sono altri quattro funzionari. Un vero e proprio terremoto giudiziario all’interno del Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana. Un intreccio fra malaffare, burocrazia e anche politica. Continua a leggere