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Xylella:Regione Puglia,su fitofarmaci ottemperare o sanzioni

Sull’utilizzo dei fitofarmaci l’assessore alle Risorse agroalimentari della Puglia e coordinatore della Commissione agricoltura della Conferenza delle Regioni, Leonardo Di Gioia, ha sottolineato la necessità di avere “robustezza scientifica” a sostegno delle scelte da mettere in campo. Continua a leggere

batterio xylella

Xylella: Regione Puglia contro le ordinanze dei sindaci sull’impiego dei fitofarmaci nella lotta al vettore della batteriosi

Sull’impiego di fitofarmaci nella lotta al vettore della Xylella “la Regione Puglia è pronta a valutare e mettere in campo un’attività di contrasto alle ordinanze dei sindaci che immotivatamente vietano l’utilizzo di alcuni prodotti”. Lo ha sostenuto l’assessore alle Risorse agroalimentari della Puglia e coordinatore della Commissione agricoltura della Conferenza delle Regioni, Leonardo Di Gioia, al termine di un incontro tecnico con le associazioni agricole e l’osservatorio fitosanitario regionale.

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commissione agricola parlamento europeo

Xylella: dichiarazione dell’assessore Di Gioia

“Prendiamo atto della decisione da parte di Bruxelles di deferire l’Italia alla Corte di Giustizia Ue per non aver pienamente applicato le misure per impedire la diffusione della batteriosi procurata dalla Xylella fastidiosa. Questa lentezza è il combinato di procedimenti pendenti al Tar, di resistenze di proprietari ostili agli abbattimenti e della pressante vincolistica nazionale che limita o rallenta la auspicata celerità amministrativa. Continua a leggere

Xylella: trattamenti fitosanitari; Copagri chiede incontro ‘Regione Puglia deve fare chiarezza’

Fare chiarezza sui trattamenti fitosanitari previsti dal decreto Martina per combattere la Xylella e al centro di posizioni contrapposte con sindaci che li vietano. E’ quanto chiede alla Regione Puglia la Copagri. Continua a leggere

Autorizzato il reimpianto di ulivi nella zona infetta da xylella fastidiosa della Puglia

 E’ stato approvato e reso immediatamente esecutivo l’Atto Dirigenziale n. 274 del 4 maggio 2018 della  Regione Puglia, Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambientale – Sezione Osservatorio Fitosanitario – Servizio Produzioni Vivaistiche e Controlli Organismi nocivi, con il quale si autorizzano i reimpianti di ulivi di cv Leccino ed FS17 nella sola zona infetta e solo consentendoli agli operatori professionali.

Per leggere l’intera Determina: http://www.emergenzaxylella.it

Sentenza del TAR Lecce pubblicata il 9 aprile 2018: ulteriore consolidamento della giurisprudenza che respinge ricorsi mirati ad ostacolare le misure di controllo di xylella fastidiosa

Il 9 aprile scorso è stata pubblicata la sentenza N. 00573/2018 REG.PROV.COLL. N. 00693/2017 REG.RIC. del TAR Puglia – Lecce Sezione Terza su un ricorso mirato all’annullamento di atti che obbligano all’abbattimento di piante infette da Xylella fastidiosa. Continua a leggere

gennaro sicolo

Gelate, riduzione drammatica della produzione. Sicolo:”Danni che dureranno anni, la Regione chieda lo stato di calamità naturale”

“I danni delle gelate di febbraio sono davvero spaventosi. Abbiamo atteso la primavera per verificare con precisione l’entità di questo disastro per l’olivicoltura pugliese e italiana: parliamo di una riduzione del 60% della produzione in Puglia, con le province di Bari e Bat particolarmente colpite, e di un miliardo di euro di perdite su tutto il territorio nazionale, tra grave crisi dell’indotto e drastico ridimensionamento del numero delle giornate lavorative”.

Così il Presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori, Gennaro Sicolo, durante il convegno “Le sfide dell’olivicoltura pugliese”, tentutosi a Bari.

“Il problema serio è che i danni si ripercuoteranno ancora a lungo, non solo per la prossima campagna olivicola, perché molti produttori saranno costretti ad interventi straordinari, come il taglio degli alberi al ceppo”, ha proseguito Sicolo.

“La Regione Puglia si attivi rapidamente per delimitare le zone più colpite e chiedere per queste lo stato di calamità naturale – ha proseguito Sicolo -. Venga contestualmente aperto un tavolo di discussione con l’ABI (associazione bancaria italiana), per la sospensione o la rinegoziazione dei mutui in essere”.

Fonte: www.dabitonto.com

 

xylella

Xylella, bollettino choc In fumo oltre 4.200 posti

La Puglia ripone le speranze sul reimpianto di nuove cultivar e punta su Leccino e Favolosa

Xylella, il day after. Quando l’avanzata della batteriosi subirà la tanto attesa (ma forse osteggiata) battuta d’arresto, come cambierà il volto dei campi salentini? Come appariranno dall’alto gli uliveti? Cosa varierà nell’olivicoltura di qualità? Quali saranno le ricadute occupazionali? Insomma, quale sarà lo scenario post-batteriosi? E – soprattutto – a quanto ammonteranno i danni complessivi? E cosa accadrà se la batteriosi attaccherà il Nord Barese e la Bat, aree di eccellenza olearia?

Disastrosa la stima del danno arrecato dalla Xylella fastidiosa nelle province di Lecce, Taranto e Brindisi: molto superiore al miliardo di euro…

Circa la calamità e i relativi indennizzi l’Anci Puglia, invece di prendere posizione per difendere i Gal e le risorse del Psr assegnate, dovrebbe sollecitare i Comuni a concludere le istruttorie delle domande per la richiesta di risarcimento dei danni causati dalla Xylella fastidiosa e l’accesso alle risorse del Fondo di solidarietà nazionale, come da decreto legislativo 102 del 2004 sulle calamità naturali. Se i Comuni non chiuderanno l’istruttoria delle domande entro questo mese e tutte le relative risorse non saranno spese entro il 3 agosto 2018, gli 11 milioni di euro destinati alle imprese agricole salentine, rimaste senza reddito da 4 anni per la batteriosi, dovranno essere restituiti allo Stato, un’inaccettabile beffa. La Regione deve uscire dall’equivoco di una task force che ha prodotto più dubbi che certezze. Finanzi in modo serio la ricerca. …..

I ricorsi al Tar contro gli abbattimenti degli ulivi infetti finiscono nel mirino della Copagri di Puglia. «Hanno di fatto provocato un notevole ritardo nella lotta alla Xylella, con il rischio di una procedura di infrazione da parte dell’Ue», affermano Tommaso Battista e Alfonso Guerra, rispettivamente presidente e direttore della confederazione regionale.

«Tra l’altro – spiegano – le motivazioni dei ricorsi riguardavano vizi formali e alcune carenze contenute negli atti stessi. Nel merito, trattandosi di disposizioni europee, i giudici hanno dato ragione alle istituzioni poiché le norme comunitarie sono sovraordinate». Per quanto concerne il ristoro dei danni subiti, «la Regione – aggiungono – ha da poco varato alcune misure che prevedono il ristoro di circa 50 milioni di euro in favore delle aziende agricole salentine colpite. Prendiamo atto dello sforzo compiuto dall’ente, ma riteniamo insufficienti le risorse stanziate poiché a beneficiarne potrà essere solo un numero esiguo di aziende. È nostro convincimento – sottolineano Battista e Guerra – che debba essere attuato un piano organico che possa fornire alle aziende non solo i finanziamenti, ma anche gli strumenti necessari per ripensare il futuro produttivo, attraverso il reimpianto o la riconversione produttiva. La Xylella non ha solo disseccato gli ulivi, ma ha compromesso per intero il tessuto economico e il paesaggio rurale. Il Psr aveva previsto un sottoprogramma tematico olivicolo, ai sensi dell’articolo 8 paragrafo 2 del Regolamento Ue 1305 del 2013, senza mai dare seguito a questa opportunità. Oggi è arrivato il momento di scrivere queste pagine. Solo attraverso la riprogettazione complessiva di tutto il territorio, che deve vedere protagonisti imprese e Comuni, si potranno avviare un serio e duraturo recupero e il rilancio dell’intero sistema economico e sociale delle aree colpite».

Il crollo produttivo di olive e le ricadute occupazionali vengono analizzati dalla Cia di Puglia. «Solo in provincia di Lecce – dichiara il presidente Raffaele Carrabba – la presenza ormai endemica del batterio determina la costante diminuzione del prodotto con percentuali che sfiorano il 70% rispetto alla media degli anni passati, con una notevole ripercussione sull’impiego della manodopera. L’espansione del batterio nella piana degli ulivi secolari e la minaccia dello stesso verso l’olivicoltura intensiva del Barese prelude davvero a una situazione che potrebbe radicalmente cambiare, nel giro di pochi anni, sia l’economia regionale che il paesaggio agrario». «Pertanto – aggiunge – si prospettano, qualora la scienza dovesse confermarlo, reimpianti con nuove varietà di ulivo con la conseguente mutazione del paesaggio rurale, soprattutto nella zona dove sono presenti esemplari secolari. Ci si avvierà, dunque, a nuovi impianti olivicoli e non è escluso che, qualora le aziende saranno messe nelle condizioni di poterlo fare, alla riconversione di aziende che potrebbero decidere di cambiare coltura. Ed è necessario anche investire in infrastrutture irrigue per una nuova agricoltura redditizia». «Tutto ciò – avverte Carrabba – va sostenuto con un programma di interventi serio, con fondi straordinari che devono essere messi a disposizione delle aziende subito e senza complicazioni di natura burocratica. E serve, poi, quello che chiediamo da tempo: una cabina di regia».

Inquietanti le proiezioni del Cno. «Se la Xylella contaminasse la provincia di Bari, vero cuore pulsante dell’olivicoltura regionale e nazionale, potremmo rischiare di perdere più della metà della produzione di olio extravergine d’oliva con danni di centinaia di milioni di euro per le aziende olivicole e per le famiglie che vivono grazie a questo settore e al suo indotto», afferma il presidente Gennaro Sicolo.

«Il confronto in termini di produzione di olio, prima e dopo la Xylella – evidenzia – è profondo e distruttivo. Nel corso dell’ultimo quadriennio la provincia di Lecce, la zona già colpita dal batterio, ha prodotto in media 301mila quintali di olio di oliva, contro una media di 479mila del periodo 2006-2009, la riduzione produttiva è stata del 37%».

«In base ai dati della Rete europea sulla contabilità agraria (Fadn è l’acronimo inglese) – conclude il presidente del Cno – il crollo produttivo di 178mila quintali di olio annui equivarrebbe alla perdita di 4.238 posti di lavoro a tempo pieno nella sola fase agricola».

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it

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Xylella fastidiosa, torna l’obbligo di pulire i terreni entro il 30 aprile

Il Servizio Fitosanitario Regionale Pugliese comunica che sono già presenti le forme giovanili dei vettori della Xylella fastidiosa, che vivono sulla vegetazione erbacea presente nei campi 

Il Servizio Fitosanitario Regionale Pugliese ha emanato il seguente comunicato: “Si comunica che sono già presenti le forme giovanili dei vettori (Philaenus spumarius e Neophilaenus campestris) della Xylella fastidiosa, che vivono sulla vegetazione erbacea presente nei campi“. “La lotta al vettore è fondamentale per impedire la diffusione del batterio, per cui è importante in questo periodo intervenire con lavorazioni superficiali del terreno per distruggere le piante erbacee e di conseguenza ridurre la popolazione dei vettori. Le lavorazioni meccaniche devono essere eseguite dai proprietari/gestori (privati o pubblici) delle superfici agricole coltivate/non coltivate, delle aree a verde pubblico, lungo i bordi delle strade e lungo i canali. Si ricorda che la lotta al vettore con mezzi meccanici è obbligatoria nelle aree delimitate nel periodo che va da marzo al 30 aprile ed è raccomandata nella zona indenne della Regione Puglia

Di seguito, invece, una nota del Comune di Fasano:

In merito alla problematica Xylella fastidiosa, per cui la Regione Puglia ha ridelimitato le zone-cuscinetto inserendo anche una parte del territorio di Fasano, l’assessore comunale all’Agricoltura, Gianluca Cisternino, chiarisce: “Vorrei sottolineare la non sottovalutazione del problema da parte delle amministrazioni comunali del Nord Brindisino per la problematica che affligge il primo settore dell’economia dei territori interessati, che costantemente da circa un anno stanno collaborando per cercare di garantire le minime operazioni colturali da effettuare da parte delle amministrazioni in veste di proprietarie di zone da sottoporre a sfalci di infestanti e trattamenti tesi a ridurre la propagazione della sputacchina e con essa dell’eventuale inoculo del batterio. I nuovi confini – sottolinea Cisternino – non fanno che riportare l’evoluzione a nord del batterio, ma hanno una funzione prettamente indicativa perché nessun calcolo statistico può prevedere con certezza l’evoluzione della Xylella”. “Il batterio segue un andamento difficile da controllare – spiega Cisternino – dovuto alla sua trasmissione attraverso un vettore che di per sé non percorrere grandi distanze, ma che a causa della mobilità passiva attraverso auto, autocarri etc. partendo dalla inesauribile e sottolineo oramai inesauribile fonte di infestazione della zona infetta, si propaga in direzione di vari punti focali, come ad esempio mercati di ortofrutta, distributori di carburante, centri ippici e tutti quei luoghi dove vengono trasportate merci (foraggi, frutta e verdura o altro) o altri luoghi anche solo di svago”. “In ogni caso, sto personalmente organizzando una serie di incontri divulgativi – annuncia l’assessore Cisternino – con la collaborazione delle associazioni di categoria per divulgare in modo capillare le pratiche da adottare, specialmente per i possessori di terreni agricoli interessati dalla nuova perimetrazione, perché il nostro territorio, vorrei ricordarlo è già interessato da tempo a pratiche colturali obbligatorie nella fascia sud per le frazioni di Montalbano, Speziale e Poco Faceto. Pertanto, consiglio a tutti di consultare il sito www.emergenzaxylella.it e non mancherò di comunicare a mezzo manifesti ed altro la nuova perimetrazione e le pratiche da effettuare. Sono consapevole, infatti – sottolinea Cisternino – che i nostri olivi monumentali rappresentano un patrimonio inestimabile per il territorio fasanese, non solo per la produzione agricola ma anche per il valore aggiunto paesaggistico che imprimono al nostro territorio: il reimpianto così osannato, se per i nuovi uliveti può essere una soluzione, non può esserlo per ulivi millenari, dove si sta cercando di portare avanti la pratica del reinnesto”.

Fonte: www.brindisireport.it

batterio xylella

Comunicato stampa del Servizio Fitosanitario regionale pugliese

Si comunica che sono già presenti le forme giovanili dei vettori (Philaenus spumarius e Neophilaenus campestris) della Xylella fastidiosa, che vivono sulla vegetazione erbacea presente nei campi. La lotta al vettore è fondamentale per impedire la diffusione del batterio, per cui è importante in questo periodo intervenire con lavorazioni superficiali del terreno per distruggere le piante erbacee e di conseguenza ridurre la popolazione dei vettori. Le lavorazioni meccaniche devono essere eseguite dai proprietari/gestori (privati o pubblici) delle superfici agricole coltivate/non coltivate, delle aree a verde pubblico, lungo i bordi delle strade e lungo i canali. Si ricorda che la lotta al vettore con mezzi meccanici è obbligatoria nelle aree delimitate nel periodo che va da marzo al 30 aprile ed è raccomandata nella zona indenne della Regione Puglia.

Fonte: www.emergenzaxylella.it