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La scienza scommette sulla possibilità di rallentare o fermare Xylella fastidiosa

Una importante ricerca, condotta tra Napoli e Bari, e pubblicata su Scientific Reports, prestigiosa rivista online edita da Nature afferma che: “è possibile rallentare o fermare il batterio attraverso una appropriata strategia di gestione del vettore“.

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È pugliese un nuovo macchinario “intelligente” contro la sputacchina e altre infestazioni

Una macchina in grado di ridurre le popolazioni dei vettori di Xylella fastidiosa pauca in maniera sostenibile dal punto di vista economico e ambientale, uno strumento ideato per contenere principalmente il Philaenus spumarius, più conosciuta come sputacchina media, insetto vettore della Xylella fastidiosa. Continua a leggere

Pubblicato un nuovo studio sul vettore della xylella nella Puglia centro meridionale

Il lavoro sperimentale pubblicato sulla rivista internazionale di entomologia “Journal of Economic Entomology”, ha riguardato gli stadi giovanili di Philaenus spumarius ed in particolare le specie di piante ospiti preferite e gli andamenti di popolazione in oliveti delle province di Lecce, Brindisi, Taranto e Bari.

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Sputacchina dell’olivo, come difendersi?

Fiumi di parole sono state dette e scritte negli ultimi anni sul batterio da quarantena Xylella fastidiosa, che sta decimando gli olivi pugliesi causando la cosidetta CoDiRO-sindrome del complesso del disseccamento rapido. Migliaia gli olivi eradicati e tagliati: un intero ecosistema distrutto ed un’economia messa sul lastrico.

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Monitoraggio e controllo dei vettori di Xylella

Appartengono tutti alla stessa famiglia i vettori del batterio sinora individuati. La sputacchina dei prati rimane il bersaglio principale delle misure di controllo, con strategie differenziate per le diverse aree, delimitate o meno.

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gennaro sicolo

Xylella, Sicolo: “La politica smetta di seguire rumorosi santoni nullafacenti e agisca subito, ogni Sindaco pugliese controlli il proprio territorio”

“La xylella è ormai un problema nazionale ed europeo: la politica smetta di seguire rumorosi santoni nullafacenti e agisca immediatamente, con decisione, per mettere un argine all’avanzata del batterio, disastrosa per l’olivicoltura pugliese e italiana”.

Così il Presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori, Gennaro Sicolo, torna sulla questione xylella a tre settimane dal primo allarme, lanciato proprio dal CNO, circa la rapida diffusione del batterio nella zona di contenimento.

A seguito degli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio regionale pugliese, con le piante infette più che triplicate negli ultimi due mesi, la stessa zona di contenimento è stata estesa, per la prima volta, anche ad alcuni comuni della Provincia di Bari.
L’allerta xylella, stando a quanto denunciato dall’Unione Europea, riguarda anche mandorleti e alcuni alberi da frutto, particolarmente colpiti in Spagna ed in Francia.

“Non si può perdere nemmeno un secondo in più in questa guerra che sarà molto lunga – ha sottolineato Gennaro Sicolo -. Bisogna immediatamente procedere con l’eradicazione delle piante infette, con le buone pratiche agricole nei campi (potature, arature e concimazione organica al fine di ricostituire l’humus del terreno) e con il risarcimento, attraverso fondi europei già stanziati da anni, di tutte le aziende agricole colpite dal problema”.

“La Regione Puglia ed i Sindaci dei comuni pugliesi, dal Gargano a Leuca, inizino a verificare seriamente se sui territori vengono eseguite le buone pratiche agricole, partendo proprio dalle aree verdi pubbliche, e intervengano nelle zone incolte addebitando i costi, per quel che concerne le aree private, ai proprietari più refrattari al problema – ha evidenziato Sicolo – Questa battaglia capillare è necessaria per evitare che il batterio, attraverso il vettore sputacchina, possa rapidamente diffondersi”.

“Oltre agli interventi di contenimento immediati e improrogabili, occorre portare avanti contemporaneamente la ricerca seria, che ha bisogno di tempo per essere sviluppata, sulle varietà di ulivi resistenti migliori per il reimpianto, finanziabile con le risorse del Psr Puglia, e su tutto ciò che verrà provato scientificamente per arginare questa epidemia”, ha continuato Sicolo.

“È finito il tempo delle chiacchiere, ora è il tempo della responsabilità e delle decisioni: bisogna fare presto e fare bene per evitare la morte dell’olivicoltura nazionale e la crisi irreversibile di un settore e di un indotto che portano sostentamento giornaliero a centinaia di migliaia di famiglie”, ha concluso il Presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori.

batterio xylella

Xylella, già visibile la nuova generazione della sputacchina media

I tristemente famosi sputi, contenenti gli stadi giovanili di Philaenus spumarius, sono ormai ben visibili sulla vegetazione spontanea al suolo. Nelle foto scattate ieri in agro di Casarano sono ritratti, su una comune pianta spontanea come il crisantemo giallo (Glebionis coronaria), sputi contenenti neanidi di I e II età ovvero i primi due di 5 successivi stadi giovanili che precedono la comparsa degli adulti, questi ultimi in grado di volare e trasmettere il batterio su olivo e altre piante ospiti.

L’avvio della generazione 2018, con la schiusura delle uova e la comparsa delle neanidi di I età, è comunque risalente a qualche settimana addietro come risulta dal primo ritrovamento a Lecce e Valenzano (BA) il 6 febbraio scorso (nell’ambito del Progetto H2020 POnTE, Attività “Studio della biologia di Aphrophoridae in Puglia”). In accordo alla DGR n.1999 del 13 dicembre 2016 ”Aggiornamento delle Misure fitosanitarie per contrastare la diffusione della Xylella fastidiosa sul territorio regionale”, anche quest’anno l’obbligo di controllo delle popolazioni dei vettori allo stadio giovanile mediante lavorazioni meccaniche o altri metodi autorizzati in tutti i terreni pubblico/privati, agricoli/extra-agricoli ricadenti nelle aree demarcate (infetta, contenimento e cuscinetto/tampone) decorre a partire dal 1 marzo fino al 30 aprile p.v.

Fonte: www.infoxylella.it