Articoli

Fondi europei a rischio taglio: “L’Italia non fa la sua parte”

“Ce la stiamo mettendo tutta per salvare i fondi” replica il ministro per il Sud, Provenzano che conferma: in calo gli investimenti statali per il mezzogiorno

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Il fondamentale mercato degli Stati Uniti per l’olio d’oliva

Gli Stati Uniti rappresentano circa il 36% delle importazioni mondiali di olio d’oliva, secondo i dati Coi. Continua a leggere

Olio d’oliva: sul rischio dazi l’Unione Europea rassicura l’industria, si cerca accordo nel quadro del WTO

La Commissaria al commercio UE Malmström in una lettera promette a Fedolive, la federazione europea delle imprese del comparto, il massimo impegno per evitare l’imposizione delle dure misure commerciali preannunciate dall’amministrazione statunitense.

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“Xylella, tutte le verità che il presidente Emiliano non sa oppure dimentica”

Il generale del Corpo Forestale dello Stato, Giuseppe Silletti, che da commissario ha affrontato le prime fasi della crisi, risponde con una lettera pubblicata dal “Quotidiano di Puglia” a quanto il presidente Emiliano ha dichiarato in un’intervista allo stesso giornale, pochi giorni fa. E’ un doveroso diritto di replica. Continua a leggere

Truccate le elezioni per i vertici del Consiglio oleicolo internazionale: la morte dell’olio di oliva di qualità

Per l’importanza di questa battaglia di cui Italia Olivicola, sin da subito e per prima, si è fatta portavoce, riportiamo integralmente l’articolo edito da Teatro Naturale scritto dal suo direttore, Alberto Grimelli. Continua a leggere

UE-MERCOSUR: Centinaio, su agricoltura opporremo massima contrarietà in sedi competenti

“Se le voci sull’accordo raggiunto tra l’UE e i paesi del Mercosur* fossero confermate, come ministro dell’agricoltura non sono assolutamente soddisfatto e sono profondamente preoccupato per le ripercussioni negative che potrà avere qualora fossero confermate le aperture al Mercosur verso le nostre produzioni sensibili quali riso, sul quale non è possibile accettare continue concessioni, e carne di pollame”, dichiara il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio. Continua a leggere

Italia deferita alla Corte Ue per la xylella, Sicolo: “Uno schiaffo alla politica e ai creduloni”

“La notizia del deferimento del nostro Paese alla Corte di Giustizia Europea sulla questione xylella è uno schiaffo, l’ennesimo, alla politica, rimasta per troppo tempo colpevolmente ferma, e a tutti i creduloni che hanno abboccato alle parole di santoni, nullafacenti e pseudo ambientalisti invece di affrontare seriamente il problema”.
Così il Presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori, Gennaro Sicolo, ha commentato la notizia del deferimento alla Corte UE proposto dalla Commissione Europea contro l’Italia per non aver adempiuto ai propri obblighi per impedire la diffusione della xylella.
“In questi anni siamo stati gli unici a dire sempre, dal primo momento, che erano necessarie le eradicazioni, purtroppo dolorose, delle piante infette, oltre alle buone pratiche agricole, e non abbiamo mai ceduto al fascino populista dei disegni complottisti di tanti nullafacenti, nè abbiamo mai fatto allarmismo sui numeri come altre organizzazioni che, fino a poco tempo fa, con il loro atteggiamento sono state complici dell’avanzata del batterio”, ha ricordato il Presidente Sicolo.
“Ancora oggi proseguono i ricorsi contro le eradicazioni, continuano ad esempio i dibattiti inutili, portati avanti da incompetenti, sull’utilizzo di fitofarmaci e sull’applicazione del decreto Martina, e il batterio indisturbato avanza verso la provincia di Bari, cuore dell’olivicoltura pugliese e nazionale”, ha continuato Sicolo.
“Il nuovo governo dovrà subito affrontare questa emergenza ed intervenire tempestivamente per applicare tutte le direttive utili a contenere questo disastro – ha ribadito il Presidente del CNO -. In altri Paesi, come Spagna o Francia, che hanno lo stesso problema italiano, si procede subito con le eradicazioni, in prima istanza, senza perdere tempo con la burocrazia che rallenta inevitabilmente le operazioni”.
“Si intervenga con la stessa risolutezza e velocità delle autorità spagnole o francesi, oltre che con uguale responsabilità: bisogna eradicare le piante infette, proseguire con le buone pratiche agricole per impedire al vettore di avanzare, e procedere col ristoro delle aziende duramente colpite”, ha concluso Gennaro Sicolo.