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CNO | Territorio

UNASCO compie 40 anni e festeggia con un premio alla qualità

E’ stato celebrato oggi il 40mo anniversario della creazione dell’Unasco, associazione olivicola che e’ orgogliosa di aver “contribuito alla modernizzazione del paese portando nei territori nuove tecniche, nuovi strumenti, nuova consapevolezza, in una parola, portando la cultura della purezza dalla pianta alla tavola, dall’uliveto al piatto, facendo di ogni goccia di olio un concentrato di storia, tradizioni, rispetto per l’ambiente e per il territorio, sapore”.

Il presidente Luigi Canino ha ripercorso la storia dell’associazione e ha ricordato i past president …

Tra gli obiettivi di Unasco, Canino ha indicato l’attivita’ di indirizzo delle OP socie, attraverso un supporto adeguato, soprattutto verso la commercializzazione di extravergine di qualita’. con la FOI (filiera olivicola italiana) “stiamo tentando di parlare con la GDO, sul posizionamento prodotto italiano, ma non senza difficolta’”, ha aggiunto Canino facendo sapere che dopo l’uscita dal FOI di Coldiretti “vogliamo partire piu’ forti di prima”.

Lla promozione all’estero e’ una delle attivita’ centrali insieme a CNO e Unapol e il panel test non si tocca, ha aggiunto. Al termine delle celebrazioni sono stati premiati i migliori oli di alcuni associati.

Il premio UNASCO, giunto alla sua nona edizione e’ uno dei riconoscimenti piu’ ambiti da quei produttori che hanno fatto della trasparenza e della genuinita’ gli ingredienti fondamentali di valorizzazione dei propri prodotti, hanno indicato alcuni esperti….

“La sfida dell’eccellenza sulla scena internazionale si vince con la qualita’, ma non si puo’ vincere da soli; siamo infatti chiamati a fare sistema e a unire le forze, anche dal punto di vista organizzativo, dando vita a nuove aggregazioni piu’ competitive ed efficaci sul mercato nazionale e soprattutto internazionale dove l’olio extravergine di oliva italiano e’ riconosciuto come uno dei simboli piu’ pregiati del made in Italy”, ha detto Canino.

Nel corso dell’incontro – durante il quale e’ stata annunciato l’imminente unificazione tra CNO e Unasco – sono intervenuti tra gli altri Luigi Cortellessa, comandante Carabinieri Mipaaf, Letizia Martirano, direttore di Agrapress; Alberto Grimelli, direttore di Teatro naturale, Ylenia Granitto di Olive oil times, Riccardo Gucci, presidente dell’Accademia nazionale dell’olivo e dell’olio, Valerio Cappio, direttore Unasco, la giornalista Luciana Squadrilli.

Presenti fra gli altri il presidente Copagri Franco Verrascina;  il presidente del CNO Gennaro Sicolo; il presidente dell’Unapol Tommaso Loiodice; il vice presidente dell’Unasco Carmelo Vazzana; Cristina Solfizzi direttore Copagri; Stefano Uccella, presidente area agroalimentare CNA.

Fonte: www.agrapress.it

dieta mediterranea

Cno, Unapol e Unasco: “Gli industriali tradiscono la produzione olivicola italiana”

“Invece di proporre soluzioni per rilanciare l’olivicoltura nazionale e difendere il made in Italy, il direttore di Assitol benedice le importazioni a dazio zero, senza controllo, dalla Tunisia e ribadisce l’impegno degli industriali italiani nella selezione di oli di qualità in giro per il Mediterraneo. Si tenta, ancora una volta, di calpestare gli interessi degli olivicoltori italiani, giocando anche sulla pelle dei consumatori, in nome del business senza scrupoli: continueremo ad opporci con tutte le forze a questa logica”.

Il mondo della produzione italiana risponde unito e sconcertato alle parole del direttore di Assitol, associazione degli industriali oleari italiani, Andrea Carrassi, riportate nelle ultime ore dagli organi di stampa.

In un incontro a Tunisi, infatti, Carrassi ha benedetto le importazioni di olio a dazio zero, senza controllo e programmazione, dal paese africano, ribadendo l’impegno delle aziende olearie italiane nella selezione di oli in giro per il Mediterraneo.

Consorzio Nazionale degli Olivicoltori, Unapol e Unasco non ci stanno e rilanciano.

“È grave che l’industria olearia italiana preferisca commercializzare un olio di dubbia provenienza, prodotto in condizioni igienico sanitarie disastrose attraverso manodopera sfruttata e sottopagata, al Made in Italy dei produttori italiani, tracciato e di qualità”, attaccano i Presidenti Gennaro Sicolo (CNO), Tommaso Loiodice (Unapol) e Gino Canino (Unasco).

“Le parole di Carrassi sono gravi perché giustificano i comportamenti di molti industriali, anche di quelli più fraudolenti, protesi ad importare prodotto da paesi comunitari ed extracomunitari e a mettere sul mercato miscele di oli più o meno extravergini – dichiarano i rappresentanti del mondo della produzione olivicola italiana -. Queste parole smentiscono la stessa associazione degli industriali italiani, impegnata insieme a noi nel FOOI, Filiera Olivicola Olearia Italiana, che invece fino ad ora aveva sempre ribadito il sostegno alle iniziative della produzione per il rilancio dell’olivicoltura nazionale”.

“Più che parlare di dazio zero dalla Tunisia, gli industriali italiani dovrebbero combattere contro le tante complicazioni che le nostre migliori produzioni di olio extra vergine di oliva devono affrontare quando cerchiamo di esportarle nel mondo – continuano i Presidenti di CNO, Unapol e Unasco -. Oltre ai dazi che tutti i paesi utilizzano, ci sono le cosiddette barriere non tariffarie, come le restrizioni quantitative, sanitarie, burocratiche e tecniche: Paesi come l’Australia, gli Stati Uniti, Taiwan, il Brasile, l’Arabia Saudita, l’India, la Cina e tanti altri le utilizzano per rendere difficile la vita agli esportatori di olio extravergine di oliva”.

“Il 28 novembre incontreremo nuovamente il Ministro Martina e metteremo sul tavolo questi problemi – concludono i Presidenti di CNO, Unapol e Unasco -. Chiediamo al governo una presa di posizione definitiva a sostegno della produzione italiana e dell’olio extravergine d’oliva Made in Italy”.

sicolo martina

Piano olivicolo, filiera, tracciabilità: vertice col Ministro Martina

Piano Olivicolo Nazionale, filiera interprofessionale di settore, campagna olivicola, produzione e tracciabilità.

Sono questi alcuni dei temi al centro del confronto di questa mattina, a Roma, tra il Ministro per le Politiche Agricole, Maurizio Martina, il Presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori, Gennaro Sicolo, ed il Presidente di Unapol, Tommaso Loiodice.

Sicolo e Loiodice, in particolare, hanno rappresentato le preoccupazioni del mondo della produzione per le risorse e le opportunità del Piano Olivicolo Nazionale che non sono state ancora attivate.

In tal senso, ampie sono state le rassicurazioni del Ministro e dei suoi collaboratori circa lo sblocco dei primi bandi.

Il Ministro ha poi accolto con favore l’accordo messo in piedi dal settore olivicolo sulla creazione di un’unica filiera interprofessionale in grado di unire tutti i protagonisti dell’olivicoltura nazionale, dalla produzione all’industria fino alla commercializzazione.

“È stato un incontro certamente positivo, utile per instaurare un rapporto di collaborazione costruttiva e proficua su alcune criticità che rallentano gli investimenti e lo sviluppo del settore olivicolo”, ha commentato Gennaro Sicolo.

“Nelle prossime settimane proseguiranno gli incontri tecnici specifici sulle diverse problematiche e tra un mese, col Ministro Martina, sarà fatto il punto della situazione sul lavoro svolto”, ha continuato Sicolo.

“Ringrazio il Ministro Martina per la sensibilità e l’interesse dimostrati verso temi, come qualità e tracciabilità, che il CNO considera vitali per il futuro del settore”, ha concluso il Presidente Sicolo.

Soddisfatto anche il Presidente di Unapol, Tommaso Loiodice, per “l’attenzione palesata dal Ministro Martina ad un comparto strategico per l’agricoltura italiana quale quello olivicolo, il cui rilancio non può eludere la sempre più insistente richiesta dei consumatori di qualità e sicurezza alimentare”.

“Apprezzabile – ha concluso Loiodice – la volontà di creare un confronto costruttivo e duraturo nell’interesse degli olivicoltori e dei consumatori”.