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Prezzi terreni agricoli, in Liguria il primato europeo

Raggiunto il record di 108mila €/ha per i seminativi. Secondo il sondaggio Eurostat dopo i Paesi Bassi, dove la terra è in media più cara d’Europa, con circa 63.000 €/ha, viene l’Italia dove il prezzo medio della terra arabile è di 40.153 €/ha. I terreni agricoli più cari d’Europa si trovano in Italia e il record dei valori è nella regione Liguria dove un ettaro di seminativo ha un valore di 108mila euro.

Il dato sui valori dei terreni agricoli nei vari Stati membri e regioni è stato diffuso da Eurostat e ci mostra una situazione molto diversificata dove però l’Italia evidenzia valori al top piuttosto che al ribasso come si rileva, ad esempio in Romania. I dati diffusi da Eurostat per il periodo 2011-2016 sul costo e sugli affitti dei terreni agricoli, non sono completi in quanto non sono prevenuti quelli di Belgio, Germania, Cipro, Malta, Austria e Portogallo che non hanno risposto al sondaggio.

Secondo il sondaggio di Eurostat dopo i Paesi Bassi dove la terra è in media più cara d’Europa, con circa 63.000 euro ad ettaro, viene Italia dove il prezzo medio della terra arabile è di 40.153 euro all’ettaro con valori che variano 17.571 euro della Sardegna ai 30.830 euro della Puglia, dai 40.570 euro del Lazio ai 42.656 della Toscana, dai 65.759 della Lombardia ai 68.369 del Veneto fino al record ligure.

Il valore nazionale risulta essere pari a più di tre volte quello medio della Spagna di 12.744 euro ad ettaro, quasi sette volte quello della Francia di 6.060 euro e una volta e mezzo quello della Gran Bretagna che è di 25.732 euro ad ettaro.

Il livello dei prezzi dei terreni dipende da una serie di fattori nazionali come leggi vigenti in ciascun Stato membro, territoriali come il clima e agronomici come la qualità del suolo, la pendenza, il drenaggio, ecc. nonché dal mercato, dove un’influenza hanno anche le norme in materia di accesso degli stranieri alla proprietà.

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Fonte: www.terraevita.edagricole.it