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Olio Igp Roma è una buona opportunità, ma così come è stato pensato rischia di trasformarsi in un boomerang per i produttori laziali

“Un olio Igp Roma potrebbe rappresentare una grande opportunità per lo sviluppo dell’olivicoltura laziale, ma così come è stato pensato rischia di trasformarsi in un boomerang per i produttori”.

Così Fabrizio Pini, Presidente di Appo Viterbo e vicepresidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori, ha commentato l’iniziativa che adesso è al vaglio del Ministero prima degli approfondimenti e della decisione finale dell’Unione Europea.

“Ci sono caratteristiche chimico-fisiche che vanno assolutamente riviste nel disciplinare, a partire da acidità, numero di perossidi e polifenoli che devono avere parametri assolutamente stringenti per garantire la massima qualità – ha sottolineato Pini -. Le olive devono essere raccolte e molite in non più di 24 ore, a differenza delle 48 ore previste in questa prima bozza”.

“Altro dato fondamentale da modificare, se davvero si vuole produrre un olio Igp che rappresenti la qualità del territorio, è quello relativo alle cultivar: bisogna aumentare almeno all’80% la percentuale di olio da cultivar autoctone, ammettendo quote di altre varietà che devono essere italiane, cosa che attualmente non è specificata”, ha continuato Pini.

“Solo attraverso questi cambiamenti potremo aderire in maniera convinta a questo progetto, e invito i Sindaci del territorio a pretendere queste migliorie necessarie: in caso contrario si tratterebbe dell’ennesima trovata pubblicitaria di Unaprol-Coldiretti, buona per qualche titolo di giornale ma completamente inutile e dannosa per i produttori olivicoli laziali”, ha concluso Pini.

“+Europa, Valore, Opportunità”, politica e gotha dell’olivicoltura italiana discutono del futuro del settore

Quale futuro per l’olio extravergine d’oliva italiano? In che modo la nuova Pac potrà incidere sull’olivicoltura? Come trasformare i problemi che affliggono il settore in opportunità? Come garantire più valore al prodotto?

Sono questi alcuni interrogativi su cui sono chiamati a rispondere i protagonisti di “+Europa, Valore, Opportunità”, la tavola rotonda organizzata dal Consorzio Nazionale degli Olivicoltori, dalla Filiera Olivicola Olearia Italiana, dalla O.P. Appo Viterbo, venerdì 15 giugno, a partire dalle 10, a Viterbo presso il Chiostro della Chiesa della Trinità.

Il gotha dell’olivicoltura italiana ed i massimi rappresentanti del Ministero delle Politiche Agricole, delle associazioni di categoria e della politica agricola italiana e comunitaria proveranno a tracciare un quadro della situazione alla luce delle sfide che attendono questo settore simbolo del Made in Italy.

La giornata inizierà con i saluti del Presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori, Gennaro Sicolo, dell’assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, Enrica Onorati, del Sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, e del Presidente di Appo Viterbo, Fabrizio Pini.

La discussione, invece, entrerà nel vivo con gli interventi di Felice Assenza, Direttore Generale del MIPAAF, Gino Canino, Presidente Unasco, Ermanno Comegna, consulente tecnico CNO, Paolo De Castro, VicePresidente della Commissione Agricoltura UE, Paolo Mariani, Presidente FOOI, Sandro Piccini, VicePresidente CNO, Giuseppe Piscopo, Direttore Generale Legacoop, Vasillis Pirgyotis, Presidente Copa-Cogeca olio, Alessandra Pesce, referente agricoltura del Movimento 5 Stelle, Dino Scanavino, Presidente Cia-Agricoltori Italiani, Dario Stefano, Senatore della Repubblica.

All’evento è stato invitato anche il Ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio.

In apertura dei lavori sarà proiettato il cortometraggio “Figli di madre terra”, alla presenza del regista Michele Pinto e di Francesco Martinelli, sceneggiatore e attore.