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Xylella, su Micromega spazio ai complottisti

Pochi giorni fa è stato pubblicato su Micromega un articolo di Petra Reski, giornalista e scrittrice tedesca, su X.fastidiosa. Ancora oggi, davanti alle evidenze scientifiche, trovano posto le teorie del complotto. In risposta a questo articolo, pubblichiamo, integralmente, quanto scritto a Brindisireport dal dott. Silvio Schito, già dirigente dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, che condividiamo in toto. Continua a leggere

Xylella, altre 58 piante infette

Continua ad infettare ulivi la Xylella fastidiosa in Puglia, con altre 58 nuove piante positive, di cui 56 olivi e 2 mandorli nelle province di Taranto e Brindisi. Continua a leggere

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Xylella, via libera al piano di aiuti

Sul decreto interministeriale n.2484 del 6 marzo 2020 “Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia“, che destina 300 milioni di euro in due anni agli agricoltori salentini colpiti da Xylella, c’è finalmente la firma. Continua a leggere

Xylella, forse gli innesti funzionano

Dalle campagne di Patù, nel leccese, un piccolo segnale di speranza grazie agli innesti. Continua a leggere

Sputacchina, già visibile la nuova generazione 2020 del vettore di X. fastidiosa pauca

Gli ormai noti “sputi”, contenenti gli stadi giovanili della sputacchina media (Philaenus spumarius), vettore del batterio Xylella fastidiosa, sono ormai ben visibili sulla vegetazione spontanea al suolo in Salento. Continua a leggere

Xylella, concluso il monitoraggio. La parola ai sindaci

Sono concluse le operazioni di monitoraggio a Putignano, Castellana, Alberobello, Monopoli e Noci. Ora tocca ai sindaci far rispettare, con ordinanze, “le misure fitosanitarie previste per eradicare e contenere la diffusione del batterio e controllare il vettore, con l’obbligo di arare, trinciare e fresare la vegetazone spontanea in tutti i terreni agricoli, extra-agricoli, nelle aree urbane private e pubbliche, entro il 30 aprile“. Ne dà notizia l’ARIF.

 

Fonte:www.lagazzettadelmezzogiorno.it

Xylella, decreto approvato e buone notizie dalla ricerca

l decreto xylella, molto rimaneggiato, è stato oggi licenziato dalla conferenza Stato-Regioni.

Negli USA rilasciate sul mercato 5 cultivar di vite da vino resistenti alla Malattia di Pierce causata da X. fastidiosa. Continua a leggere

Xylella fastidiosa, novità della settimana

Diverse notizie sul fronte Xylella fastidiosa.

  1. Riduzione delle aree cuscinetto per rendere più tempestive le azioni di lotta, diminuzione del raggio in cui andrebbero tagliate le piante non infette e razionalizzazione del sistema di monitoraggio per concentrare le forze dove il rischio di contagio è più alto. Sono queste alcune delle proposte di modifica alle misure di contenimento ed eradicazione del batterio Xylella fastidiosa di cui stanno discutendo le istituzioni comunitarie. Gli esperti di Commissione e Stati membri hanno avuto uno scambio di opinioni in merito nel comitato Ue per la salute delle piante. La discussione è iniziata nei mesi scorsi, sulla scorta delle nuove conoscenze scientifiche sulla presenza del batterio sul territorio Ue. Una decisione è attesa nei prossimi mesi.
  2. La Regione Puglia ha chiesto che i 40 milioni destinati alla ricerca e al monitoraggio vengano dati agli agricoltori. La mancanza del parere del Mise non ha consentito alla Stato-Regioni di esaminare e approvare il decreto.
  3. Ieri, su Affari Italiani, è stato annunciato “il rimedio contro il batterio”.L’annuncio, in anteprima, in un’intervista video all’avvocato Massimiliano Russo, consigliere d’amministrazione di Sanitrix, una start up con sede a Milano che ha brevettato un metodo per debellare il batterio.

 

Dopo sette anni di tentativi, la terapia criogenica (dunque attraverso l’utilizzo del freddo) messa a punto sotto la guida del responsabile scientifico Emanuele Guerra di Sanitrix, fisico ambientale, ha indicato una via alternativa a quella dell’eradicamento.

“Dopo un primo test su un singolo prototipo lo scorso anno abbiamo completato con successo una seconda fase su 25 ulivi”, spiega Russo. “Gli ulivi vengono coperti da una campana che porta la temperatura sui -50 o -60 gradi nell’area circostante e, per 15-20 minuti circa, di -5 o -6 gradiall’interno del vaso xylematico, debellando il batterio”. E, a distanza di qualche mese, è ricomparso, sull’ulivo sottoposto a trattamento, un nuovo fogliame. Insomma, gli ulivi possano tornare in vita.

“Siamo entrati in contatto con le istituzioni”, dice Russo. “Abbiamo incontrato il ministro Teresa Bellanova e siamo in contatto con lo staff del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Ora stiamo collaborando con le autorità scientifiche e siamo disponibili a ripetere la fase di test insieme a loro”. “Il costo dell intervento diretto sarà intorno ai 60 euro per pianta, ma contiamo di poter produrre a breve il software e l’hardware necessari all’intervento in modo da facilitare l’accesso autonomo a tutti i produttori”.

Diversi i commenti dei tecnici, piuttosto scettici, sia sul costo complessivo sia sulle modalità del trattamento. Diverse domande cui occorrerebbe dare risposta, prima di sensazionali annunci: si tratta l’albero e cosa ne sarà della moltitudine delle piante ospiti attorno allo stesso? Viste le domensioni della campana, si potranno trattare solo piante giovani? E’ veramente possibile arrivare a -78°C sulla chioma e -5°C all’interno della pianta? I batteri muoiono a -5°C dopo 20 minuti?

Insomma, senza voler criticare sempre e tutto, forse sarebbe meglio, prima degli annunci, confrontarsi con la comunità scientifica per avvalorare le proprie tesi e, solo dopo, iniettare fiducia agli olivicoltori.

 

 

Xylella, altri 46 casi accertati

Xylella avanza ancora con altri 46 casi d’infezione accertati nelle province di Brindisi e Taranto. Continua a leggere

Xylella, ecco il decreto con la ripartizione dei fondi

150 milioni per il 2020 e altri 150 milioni per il 2021 per un totale di 300 milioni di euro per l’olivicoltura italiana. In particolare quella colpita dalla Xylella. Continua a leggere