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La neo ministro Bellanova su caporalato e xylella

“La legge contro il caporalato di cui si è dotata il nostro paese è, come si riscontra ancora una volta oggi, una norma eccellente, considerata best practice a livello europeo. una legge che sta dando risultati importantissimi e che a maggior ragione per questo deve essere fatta funzionare completamente”, afferma il ministro delle politiche agricole Teresa Bellanova, che sottolinea: “Deve essere infatti chiaro che quella non e’ solo una norma repressiva ma contiene in sè una parte preziosissima legata alla prevenzione e alla rete del lavoro agricolo di qualita’”.

“Uno sforzo enorme che va fatto non contro le aziende ma con le aziende, perchè il caporalato significa concorrenza sleale e danneggia quelle imprese, e sono tantissime, che operano nella legalità, con esiti eccellenti. e che va fatto con i consumatori e la grande distribuzione”.

In merito a xylella fastidiosa, il ministro afferma: “Ricerca, ricerca, ricerca: il Salento sia un campo di sperimentazione a cielo aperto”.

“E’ fondamentale fermare l’avanzata del batterio verso le altre province pugliesi tenendo sotto stretto controllo i territori e intervenendo tempestivamente dove necessario ed è assolutamente prioritario rilanciare olivicoltura e attività frantoiane in Salento e avere come obiettivo ineludibile la rigenerazione del paesaggio”.

“Sono necessari incentivi per impiantare il leccino che ha dimostrato maggiore resistenza alla xylella”, ha spiegato il ministro, nel sottolineare che “è altrettanto necessario rafforzare l’interlocuzione con Bruxelles per un sostegno forte perchè evidentemente la xylella è una falla evidente del sistema di controllo alle frontiere rispetto all’ingresso di piante con batteri pericolosi”.

“Va sottolineato che il resto dell’Italia è controllata e indenne. Lo dico perchè anche nei mesi scorsi non sono mancati esempi di concorrenza sleale e di blocchi delle importazioni di materiale florovivaistico italiano per questa ragione”, ha concluso il ministro.

 

Fonte: www.agrapress.it

Xylella, Corte di Giustizia Ue condanna l’Italia per il fallimento delle politiche di questi anni

“La sentenza della Corte di Giustizia UE certifica per l’ennesima volta il fallimento, per non dire la totale assenza, delle politiche attuate in questi anni contro l’emergenza xylella.
Un intero territorio e migliaia di agricoltori sono stati lasciati soli in balia di un batterio terribile e di santoni e sciamani che hanno prevalso sulla scienza vera e sulle leggi.
Negli ultimi mesi, anche grazie al lavoro congiunto col Mipaaft e all’approvazione del decreto emergenze e del decreto xylella, abbiamo cambiato passo, e siamo fiduciosi per il futuro anche perché, tra le sue priorità, il Ministro Teresa Bellanova ha evidenziato proprio il contrasto alla xylella e la ricostruzione del Salento e della zona infetta.
In questo contesto, anche l’Unione Europea dovrà fare la propria parte stanziando fondi per il ripristino del potenziale produttivo di un territorio raso al suolo da questo batterio.
Già a marzo i commissari Ue alla salute e all’agricoltura, Andriukaitis e Hogan, in una missiva rivolta al sottoscritto, si erano detti pronti a collaborare e a stanziare risorse a condizione che l’Italia attui finalmente una battaglia seria contro questa peste.
Il tempo delle incertezze è finito, servono adesso azioni, anche dolorose ma purtroppo necessarie, per far ripartire l’intera economia olivicola e per evitare che il contagio possa proseguire”.

Così il Presidente di Italia Olivicola, la più importante organizzazione dell’olivicoltura italiana, Gennaro Sicolo, commenta la sentenza di questa mattina della Corte di Giustizia Ue che ha condannato l’Italia per i mancati interventi contro la xylella

Leccino e FS17 sono tolleranti o resistenti a Xylella fastidiosa?

Leccino e FS17 sono tolleranti o resistenti a Xylella fastidiosa? Teatro Naturale puntualizza sui termini da adottare, come è giusto che sia, e noi di Italia Olivicola, già attenti in proposito, siamo d’accordo con la linea scelta dal direttore Grimelli Continua a leggere

Contro la Xylella ora c’è una speranza, il leccino. Ma a uccidere i produttori di olive della Puglia, oltre al batterio, sono incapacità politica e burocrazia

La speranza per i coltivatori di olive della Puglia falcidiata da Xylella, si chiama “Leccino”, una varietà di ulivo risultata resistente (che è diverso da immune) al batterio. Tanto che martedì 27 agosto nell’azienda agricola di Giovanni Melcarne, a Gagliano del Capo, nella provincia di Lecce (la prima sei anni fa ad essere colpita dall’epidemia), si sono raccolte le prime olive ottenute da piante immunizzate (ndc: termine usato dal giornalista). Continua a leggere

Xylella, C-Entra il futuro: “Osservatorio fitosanitario risponde a nostre sei domande: le cose dette a convegno Conversano sono false. Emiliano sia più prudente”

“L’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia ha risposto alle nostre sei domande. Ci pare di capire che non rispondono al vero accertato o accertabile tutte le affermazioni e supposizioni espresse a Conversano durante un convegno svoltosi purtroppo alla presenza del Presidente Emiliano. D’ora in poi maggiore prudenza e affidamento alla prova scientifica non guasterebbe”. Continua a leggere

Emiliano parla di xylella. Nuove polemiche.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha, lo scorso 25 luglio in Conversano, partecipato alla presentazione del libro “La Puglia degli Ulivi dopo la xylella” di Piero Tateo, funzionario in pensione dell’INPS.

Purtroppo non si è limitato a parlare del libro ma si è lanciato, con toni ironici e sarcastici in specie contro il mondo accademico e scientifico, in una sua descrizione dell’affaire xylella. Miscelando cose vere e non vere, supposizioni, cronistoria non proprio corretta e, in più, ammettendo non essere competente in materia.

Michele Emiliano, ricordiamo, è presidente della Regione, ha sin dall’inizio della legislatura la delega alla Sanità e, da circa un mese, ha anche la delega alle Politiche agricole.

Come lui stesso aveva pronosticato, immediate sono state le polemiche di tutte le parti politiche.

Anna Rita Picci (PD): “Con questo video Emiliano offende la scienza, offende gli agricoltori, offende il Salento. Dice una marea di falsità, e continua a strizzare l’occhio ai negazionisti“.

I consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia ovvero il movimento C-Entra il futuro, affermano: “Emiliano non può screditare il lavoro delle istituzioni scientifiche su Xylella o avallare teorie tipo quella dei bambini portati dalla cicogna” .

Il presidente Emiliano la smetta di sminuire o screditare implicitamente il lavoro sulla Xylella compiuto dalle istituzioni scientifiche, comprese quelle che egli stesso guida, assecondando teorie sfornite di prova scientifica e perciò strampalate”.

Oggi che l’intero patrimonio olivetato del Salento è andato distrutto e il rischio d’espansione del contagio riguarda la Piana degli ulivi monumentali e la provincia di Bari, sentiamo riemergere rivendicazioni del diritto al dubbio, come se la tragedia salentina non sia stata probabilmente favorita proprio da opinioni senza scienza e da dubbi senza prova. Per non ripetere la sceneggiata salentina, ove a tutti, fuorché ai fitopatologi, era consentito somministrare la propria ricetta, fatta di suggestioni parolaie o intrugli magici, è opportuno che le istituzioni non si prestino per calcolo politico a generare confusione nelle persone”, continuano i sei consiglieri.

La realtà dice che l’intero patrimonio olivicolo del Salento è secco, che nessun ‘santone’ è riuscito a curare gli alberi di sua proprietà, che si attende di vedere estirpate 858 piante infette per difendere la Piana e la provincia di Bari dal contagio e che nessuna ricerca sulle eventuali cure, finanziata dalla Regione e promossa dalle stesse persone che hanno tenuto a lungo il fronte del negazionismo, ha prodotto risultati“.

Altri commenti negativi sono arrivati, a mezzo stampa, dal consigliere regionale Saverio Congedo (FdI), dal senatore Dario Stefàno (PD), dall’ex consigliere regionale ed ex parlamentare Rocco Palese (FI).

 

Abbattuti 27 ulivi colpiti da xylella: previsti altri 650 tagli

«Entro il 15 settembre procederemo all’eradicazione di 650 piante infette». Nel giorno del via agli abbattimenti di 27 ulivi colpiti da xylella (ndc: il 17 agosto 2019) in provincia di Brindisi tra Francavilla Fontana e Latiano, Oronzo Milillo, commissario straordinario dell’Arif, annuncia quelle che saranno le misure per il contrasto alla malattia, che interesseranno le province di Brindisi e Taranto entro le prossime quattro settimane.

L’accelerata a ridosso di Ferragosto apre un nuovo corso, almeno dal punto di vista operativo, del governo regionale, nei confronti dell’avanzata dell’infezione.

I tempi indefiniti e le lungaggini burocratiche, dalla notifica fino all’abbattimento reale della pianta nella quale è stata accertata la malattia, hanno caratterizzato e animato il dibattito a più livelli nei mesi scorsi, tra le istituzioni, ma anche tra gli organi di giustizia amministrativa.

Ora la nuova pianificazione degli abbattimenti che – secondo l’Arif – sarà caratterizzata da tempi certi.

Con il passare dei giorni tecnici dell’Arif e delle imprese appaltatrici si sposteranno, nell’area jonica, e poi in agro di San Vito dei Normanni, Carovigno, fino a raggiungere la piana dei millenari, Ostuni e Fasano. «Un’operazione necessaria – sottolinea il Commissario straordinario Oronzo Milillo, presente sul campo per i primi abbattimenti – che abbiamo voluta intraprendere nonostante, il periodo ferragostano e nonostante qualche collo di bottiglia burocratico che ha rallentato leggermente la tabella di marcia. Ma recupereremo in breve tempo. Entro il 15 settembre contiamo di portare a termine 650 abbattimenti».

Sono anche altri gli aspetti tecnici e amministrativi su cui pone l’accento il commissario dell’Arif. «Ora sta operando una sola ditta molto bene attrezzata ma abbiamo una lista di ben 26 ditte cui attingeremo per il prosieguo dei lavori, tenendo presente territorialità e professionalità delle stesse. Alle indicazioni dell’Unione europea rispondiamo con i fatti e con celerità».

Una rapidità richiesta da più parti per l’eradicazione delle piante malate, che ora- almeno da quanto emerge dall’attività portata dall’agenzia regionale incaricata- potrebbe effettivamente manifestarsi.

Fonte: www.quotidianodipuglia.it

Epidemiologi da tastiera In evidenza

Leggiamo in questi giorni i soliti post su blog, siti internet e pagine social che come sempre cercano di appigliarsi alle basse percentuali di piante infette riscontrate nei dati del monitoraggio regionale per sostenere che in realtà l’epidemia di Xylella non esiste e l’emergenza sia fasulla.
Taluni addirittura si riferiscono pomposamente a questi scritti come a “studi di epidemiologia”. Continua a leggere

Xylella, decreti attuativi pronti, ma manca la firma. Vertice Lezzi-Emiliano.

La ministra del Sud Barbara Lezzi ha incontrato in compagnia della sottosegretaria Pesce, del presidente della Provincia, Stefano Minerva,  e del governatore della Puglia Michele Emiliano, in Prefettura a Lecce, a porte chiuse, gli agricoltori, le associazioni, gli ordini professionali, i sindaci: servono i soldi e la sburocratizzazione per i reimpianti subito. Continua a leggere

Natura morta salentina, di autori vari

Per sradicare gli ulivi trovati infetti alla burocrazia non bastano 9 mesi, secondo quanto risulta; anzi, in centinaia di casi si trovano le piante infette e poi non si fa più nulla.

E poi:

c’era già pronta una cura dal 2017 e non servivano gli abbattimenti, diceva il governatore della Puglia;
la Xylella è una bufala, si leggeva sul blog di quelli che ieri stavano all’opposizione ed oggi sono ministri;
è una finta emergenza ed una vera farsa, dicevano certi politici locali;
nessuna emergenza perché meno del 2% degli ulivi sono infetti, si ripeteva su certi giornali;
altro che Xylella, sappiamo benissimo che è la brusca, dichiaravano altri assi del giornalismo investigativo;
la scienza è falsa e serva del capitale, dicevano certi eroici libertari da tastiera;
anzi, è colpa degli scienziati e del commissario Silletti e gli alberi non vanno abbattuti, dicevano i giudici;
e, naturalmente, è un complotto della sempre colpevole Monsanto, dicevano cantanti e cabarettiste;
bastano il rame e lo zinco, il sapone e le onde elettromagnetiche, l’acqua informatizzata, le micorrize, i cavoletti pugliesi e il favino o altre mirabolanti rimedi, dicevano certi altri.

6 Agosto 2019, strada provinciale Ruffano-Montesano, Salento.
L’agronomo pugliese Antonio Polimeno filma quello che vede nei campi di un’azienda che ha deciso di eliminare gli ulivi attaccati 5 anni fa dalla Xylella, ormai da tempo completamente disseccati.

Natura morta, opera collettiva degli autori di cui sopra e di altri, che non ho tempo e voglia di menzionare.

 

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Fonte: www.cattiviscienziati.com