TAR Puglia, bocciata la Sottomisura 4.1A. Polemiche accese.

Un’altra mazzata sul mondo agricolo pugliese. Il TAR Puglia boccia il “Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. Misura 4 – Investimenti in immobilizzazioni materiali. Sottomisura 4.1- Sostegno ad investimenti nelle aziende agricole. Operazione 4.1.A – Sostegno per investimenti materiali e immateriali finalizzati a migliorare la redditività, la competitività e la sostenibilità delle aziende agricole singole e associate“, azzerando la graduatoria.

La sentenza esplica concetti che, sia pure nei consueti toni giuridici, sono alquanto duri nei confronti dell’Amministarzione regionale: “L’Amministrazione regionale avrebbe, quindi, snaturato il senso del dettato cautelare e dato corso ad un’istruttoria soltanto parziale, peraltro in assenza di criteri e parametri oggettivi, ai quali ancorare l’espletamento di tale attività“.

Le polemiche politiche non si sono fatte attendere ed hanno i colori di tutte le parti.

Il primo a dare la notizia, con toni comprensibilmente amari, è stato l’ex assessore all’agricoltura Leonardo Di Gioia:’Ipotesi che poteva verificarsi alla luce di un contenzioso infinito.Una Regione impreparata, sbaragliata ed inerme senza alcun piano alternativo‘.

Il senatore PD e vice capogruppo al Senato Dario Stefàno:’La sottomisura in oggetto era fra le più imprtanti di tutta la programmazione. Purtroppo era prevedibile un tale epilogo non solo a causa di un indice di perfomance così strutturato ma anche per le numerose occasioni di approfondimento e confronto che non sono mai state colte da Emiliano‘.

L’eurodeputato e co-presidente a Bruxelles dei Conservatori e Riformisti, Raffaele Fitto:’Da una parte il tar ha annullato la graduatoria della misura del PSR per il capitolo più importante e con più risorse e che determinerà un contenzioso enorme. Dall’atra parte nella Tabella pubblicata da Agea la Puglia continua ad essere ultima per l’utilizzo dei fondi nazionali ed europei‘.

L’onorevole Mauro D’Attis, coordinatore regionale di Forza Italia:’La sentenza del Tar sancisce il fallimento di Emiliano anche nel settore agricoltura. Noi siamo la Regione che ha programmato meno e peggio la spesa delle risorse disponibili, sbagliando anche le procedure‘.

L’eurodeputato Andrea Caroppo, della Lega:’E’ un fatto mai accaduto prima, di estrema gravità, una figuraccia internazionale. Per colpa della Regione sono bloccati quasi 500 milioni destinati ad un settore nevralgico’.

I consiglieri regionali del M5S:’Auspichiamo che la Regione prenda atto dei gravi errori ed inverta completamente la rotta su una gestione del PSR che definire fallimentare è sin troppo generoso‘.

In questa messe di dichiarazioni, stupisce il silenzio delle Organizzazioni degli agricoltori e degli Ordini tecnici.