Umbria, riallocazione delle risorse Psr

Liquidità immediata per le aziende agricole con 1,5 milioni per l’agricoltura biologica, 6,2 per le misure che riguardano l’agroambiente e 3,7 milioni per il sostegno al benessere animale. Previsto inoltre lo stanziamento di un milione in più per l’insediamento dei giovani in agricoltura e un altro milione andrà per favorire le start up.

Ci saranno poi 2,2 milioni per gli investimenti nelle aziende agricole e un milione per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

Questo il piano di riallocazione delle risorse del Psr illustrato dall’assessore all’Agricoltura della Regione Umbria Roberto Morroni, che sarà ora presentato all’Ue per il via libera definitivo.

«La proposta che porteremo alla Commissione europea – ha spiegato Morroni – è per la riallocazione di 36,4 milioni di euro che vogliamo mettere a disposizione della capacità delle aziende agrarie e agroalimentari umbre di fare impresa e generare reddito, andando nella direzione della qualità, dell’aggregazione e dell’innovazione».

Morroni ha anche fatto il punto sull’avanzamento di spesa del Psr umbro.

«In termini di raggiungimento degli obiettivi di spesa – ha sottolineato l’assessore – già a fine giugno abbiamo raggiunto il 50,4% della spesa, pari a circa 468 milioni di euro. Solo nel primo semestre di quest’anno, nonostante le difficoltà sorte a causa della emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, le imprese agricole e agroalimentari hanno ricevuto pagamenti per 56,4 milioni – ha aggiunto Morroni – siamo riusciti anche a mettere in sicurezza il pagamento dei premi delle misure a carattere ambientale da liquidare entro il 30 giugno di quest’anno. Infatti, dei circa 35 milioni di euro di premi ammessi a favore delle aziende agricole ne sono stati liquidati circa 33,7, superando quindi la soglia limite del 95% delle domande liquidate richiesta dall’Europa. Un plauso per il raggiungimento di questo obiettivo va all’impegno degli uffici, che hanno continuato a lavorare alacremente nonostante il lockdown».

Fonte: www.terraevita.edagricole.it