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Xylella, la svolta del ministro Centinaio: “Basta santoni, ci vuole la scienza: o il rischio contaggio sarà enorme”

“Per fermare la Xylella basta idee strane, stop a chi va a benedire ulivi: un conto sono i santoni un’altra è la scienza”

In commissione Agricoltura della Camera dei Deputati il ministro Gian Marco Centinaio ha presenta il piano di emergenza per il contenimento di Xylella fastidiosa in Puglia in un’audizione il cui obiettivo è di fare il punto sull’emergenza e sul quadro degli interventi da mettere in atto per farvi fronte al più presto per evitare di rendere irreparabile il danno al settore olivicolo italiano e al patrimonio paesaggistico di inestimabile valore delle Province di Lecce, Brindisi e Taranto.

“Ho deciso la costituzione di un gruppo di lavoro in cui fossero rappresentati i maggiori esperti della materia – dichiara Centinaio – i rappresentanti del territorio e delle istituzioni coinvolte, e ne ho affidato la responsabilità al mio Capo di Gabinetto. Il Gruppo di lavoro, che ha organizzato anche numerose audizioni dei vari portatori di interesse, ha elaborato un nuovo programma di intervento, che intendo sottoporre all’attenzione della Commissione europea, del Parlamento e della Conferenza Stato-Regioni, anche perchè le azioni da attuare riguardano l’intero territorio nazionale e il recente ritrovamento di Xylella sul Monte Argentario ne è purtroppo un’ulteriore testimonianza”.

“La Xylella ha modificato profondamente la filiera dell’olivicoltura pugliese – aggiunge – in termini economici, spaziali e tecnico-agronomici. Un intervento organico deve quindi essere previsto, al fine di assicurare la sopravvivenza al settore e lo sviluppo del territorio. Il nuovo piano d’azione ha come obiettivo l’individuazione di una politica organica per contrastare l’espansione della Xylella, perseguendo tutte le azioni necessarie per il ripristino e il rilancio della coltura olivicola e dell’economia agricola del territorio interessato”.

Per il piano è stato necessario reperire ulteriori risorse, attivate attraverso il Fondo sviluppo e coesione, che si aggiungono e integrano le risorse già previste dalla Regione Puglia.

Le risorse aggiuntive attivate attraverso il Fsc, in accordo con la Regione Puglia (la quale interviene soprattutto attraverso il proprio Programma di sviluppo rurale), saranno destinate prioritariamente a interventi volti al rilancio dell’economia agricola e rurale della zona maggiormente colpita.

Il quadro finanziario complessivo delle risorse attivate illustrato da Centinaio prevede 4,3 milioni dal bilancio della Regione Puglia, 48,3 milioni dal Programma sviluppo rurale Puglia, 30 milioni dal Fondo sviluppo e coesione, 5 milioni dall’Ismea e altri 13,05 dalla Legge di bilancio.

“Il piano persegue essenzialmente tre finalità – spiega il titolare del Mipaaft in commissione – innanzitutto, contrastare la gravità dell’epidemia in atto, limitare l’enorme rischio potenziale di espansione in altre regioni del Paese (e conseguentemente la responsabilità verso terzi), dei danni già prodotti o imminenti sul territorio, attuando l’inevitabile e necessaria applicazione delle misure di contenimento e intervenendo più tempestivamente ed in modo più efficace di quanto fatto sinora.

Si tratta di un aspetto particolarmente rilevante, anche alla luce del recente ritrovamento in Toscana, anche se in quest’ultimo caso il ceppo è differente da quello pugliese”.

Secondo punto, prosegue Centinaio, “attuare uno stretto ed efficace coordinamento delle istituzioni/forze/enti chiamati a gestire le azioni di contrasto sul territorio a tutti i livelli (nazionale, regionale, provinciale, comunale) e con diverse funzioni: legislative, amministrative/gestionali, di prevenzione, controllo, di informazione, ricerca, etc.”.

Terzo punto, spiega ancora “incrementare le risorse finanziarie destinate a questi scopi, reperendo finanziamenti aggiuntivi attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione, e il bilancio dell’Unione europea, oltre a potenziare le sinergie con i fondi già impiegati dalla Regione Puglia”

Fonte: www.bari.repubblica.it