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Xylella, le tesi complottiste tornano in Senato

Alcuni senatori chiedono il blocco del Decreto Martina per il controllo del vettore di Xylella fastidiosa, ma le argomentazioni a sostegno sono false o controverse

A volte ritornano: ancora fake news su Xylella fastidiosa, il batterio che sta provocando il disseccamento rapido degli ulivi in Salento. E stavolta vanno a costituire l’impianto dell’atto ufficiale (pubblicato il 17 luglio 2018 – http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=18&id=10693888) con cui una strana coalizione di senatori Movimento 5 stelle (uno ed un ex oggi Gruppo Misto), Liberi e uguali (uno), Forza Italia (quattro), Gruppo Misto (uno) e Fratelli d’Italia (uno) chiede al Governo di sospendere l’applicazione del cosiddetto decreto Martina del 13 febbraio 2018, quello contenente le direttive per il controllo dell’insetto vettore della malattia degli ulivi.

Secondo i suoi sostenitori, la richiesta sarebbe giustificata dal fatto che non esistono prove scientifiche certe che Xylella sia la causa del disseccamento delle piante pugliesi, che non esiste un’epidemia di Xylella e che sono disponibili trattamenti alternativi all’abbattimento e ai pesticidi per migliorare le condizioni degli alberi malati.In generale le tesi sostenute dai senatori ricalcano quelle riportate in un articolo pubblicato non molto tempo fa dal Fatto Quotidiano, già aspramente criticato dalla comunità scientifica che da anni studia X. fastidiosa.

(ndc: insomma niente di nuovo se non che tra i firmatari solo uno è pugliese mentre gli altri sono campani, laziali, toscani, emiliani, lombardi, piemontesi e, per finire, trentini. Tutti quindi ben lontani dal disastro ambientale che si sta consumando e, con ogni probabilità, da loro visto solo tramite media)

 

Fonte: www.wired.it