Xylella, molta svogliatezza nella lotta ai vettori

Mancano due giorni al termine, il 30 aprile, del periodo di tempo concesso dalla legge per l’attuazione, nella zona cuscinetto e nella zona contenimento, delle misure obbligatorie di lotta alle forme giovanili dei vettori del batterio Xylella fastidiosa subsp. pauca ceppo ST53, in particolare della sputacchina dei prati (Philaenus spumarius).Eppure, girando per queste zone delimitate, non è difficile imbattersi in appezzamenti di terreno non lavorati e pieni di erbe infestanti. Ma, soprattutto, è molto facile percorrere strade statali, provinciali e comunali ai cui bordi svettano cortine di malerbe lussureggianti, incrociare rotonde abbandonate, affiancare aree pubbliche belle come tavolozze di colori primaverili ma anch’esse pericolose – come i bordi strade e le rotonde – per il carico di quelle forme giovanili da combattere, però di fatto non combattute dagli enti pubblici (Comuni, Province, Anas, ecc.) a ciò per legge tenuti.

Balza perciò all’attenzione, quasi come un unicum, l’impegno espresso dal sindaco Domenico Nisi del Comune di Noci (Ba), con l’ordinanza n. 30 del 18 aprile 2020, ad attuare entro il 30 aprile tali misure obbligatorie. L’ordinanza annunciava l’esecuzione di un trattamento diserbante sui cigli stradali nelle aree di pertinenza comunale ricadenti della zona cuscinetto. Elencando le sette strade vicinali comprese in tale zona, l’ordinanza informava altresì la cittadinanza del conseguente divieto per una settimana di transitare a piedi, condurre animali domestici, cogliere qualsiasi tipo di vegetale lungo i cigli stradali interessati dal trattamento. Prevedeva inoltre successive operazioni di taglio dei rovi sulle medesime strade.

«È una lodevole iniziativa» rimarca Federico La Notte, ricercatore dell’Istituto per la protezione sostenibile delle piante – Cnr di Bari, da tempo attivamente impegnato sul fronte della lotta al batterio, il quale tuttavia ricorda la necessità di un intervento collettivo che interessi tutti i soggetti, enti pubblici compresi, titolari di superfici agricole ed extra-agricole soprattutto nelle zone contenimento e cuscinetto.

«Sulla base dell’ultima demarcazione (Determinazione del Dirigente Sezione Osservatorio fitosanitario 21 maggio 2019, n. 59), come indicato sul portale istituzionale www.emergenzaxylella.it, tali interventi obbligatori interessano i Comuni ricadenti in zona di contenimento e zona cuscinetto (Locorotondo, Fasano, Cisternino, Ceglie Messapica, Ostuni, Crispiano, Montemesola, Statte, Grottaglie, Monteiasi, San Giorgio Ionico, Faggiano, Martina Franca, Leporano, Taranto, Massafra, Mottola, Palagiano, Alberobello, Castellana Grotte, Monopoli, Putignano, Noci).

Bisogna purtroppo stigmatizzare una scarsissima attenzione e consapevolezza nonché la totale assenza di coordinamento delle amministrazioni locali per il contenimento dell’epidemia di Xylella in atto. Ma devo rilevare anche un scarso interesse da parte degli stessi agricoltori a fare pressione sulle amministrazioni comunali affinché attuino tali misure obbligatorie. Negli ultimi anni, e in particolare quest’anno, forse a causa della contemporanea emergenza sanitaria da Coronavirus, è apparso evidente un calo di attenzione verso l’epidemia di Xylella che, di questo passo, rimarrà e si aggraverà anche quando quella da Covid-19 sarà terminata».

Fonte: www.terraevita.edagricole.it